E iniziamo…

Vorrei parlare di me il meno possibile, anche perché non credo sia rilevante dato il fine che vorrei conferire a questo blog. Il mio blog sarà probabilmente per molti l’ennesimo spreco di kilobytes che infesta il web parlando di cinema ecc, ma per me invece sarà un angolo dove non avere paura di asfissiare il prossimo con deliri cinefili e sinceramente mi sta bene così.
Non ho studiato cinema, ho solo una cosiddetta “fissa” per il cinema da svariati anni, quindi non aspettatevi paroloni da treccani o affini perché spesso e volentieri ho problemi anch’io a mettere insieme pensieri in italiano corrente legati ad argomenti estremamente basic. La verità è che l’inglese mi ha compromessa anni fa e non c’è comeback nè guarigione.

Ho chiamato la pagina Handful of Frames perché, prima di tutto, è da un po’ di giorni che ci pensavo e questo mi sembrava il titolo meno ridicolo tra tutte le opzioni, e poi perché a volte mi capita anche di andare al cinema solo perché magari ho visto il trailer e mi piace particolarmente la fotografia utilizzata. Diciamocelo, ci sono dei film che hanno delle scene iconiche che hanno fatto la storia del cinema e a volte basta un fotogramma per riconoscere un Kubrick da un Lynch. Siccome a me capita spesso di azzardare queste classificazioni grazie a una manciata di fotogrammi mi è sembrato stupido non approfittarne.

In ogni caso vorrei evitare di fare previsioni riguardo a cosa pubblicherò perché sinceramente non mi piace solo il cinema, apprezzo anche il teatro (anche se mi è più difficile andarci con costanza, oltre al fatto che spesso e volentieri se finanze e tempo me lo permettessero vagherei tra i teatri londinesi, ma non per questo disprezzo il teatro fatto in Italia…) e la musica (per questo ambito invece non aspettatevi cose made in italy ad eccezione di pochi eletti).

Non ho un genere cinematografico preferito, cerco di guardare tutto senza troppi pregiudizi anche se ad essere sincera ai multisala preferisco i cinema d’essai e di conseguenza film che, spesso (anzi, spessissimo nel nostro paese), per un fattore di reperibilità sul territorio mi viene automatico definire “casi disperati”.

Spesso e volentieri prendo la pagina imdb di un attore o regista e inizio a “documentarmi”, quindi potrebbero capitare dei periodi monotematici.

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