Oscars 2017: the day after

“Allora chi ha vinto?”

Disse madre mentre i miei occhi combattevano con la luce e cercavo i biscotti per fare colazione, questa mattina, e invece l’unica cosa che mi veniva in mente era questa qui

“89th Academy Awards” Oil on canvas

Nonostante io quest’anno sia rimasta a secco con i premi indovinati (se ne ho indovinati 4 è tanto, giuro) proprio sul finale,  quando Morfeo mi stava già portando verso lidi più felici è arrivato il più grande plot twist della storia dei plot twist.

Warren Beatty e Faye Dunaway salgono sul palco ad annunciare il vincitore per il miglior film dell’edizione 2017 e non ci si fa caso, ma quel che sembra uno sketch è la realtà e l’abbiamo sentito tutti in tutti i luoghi e in tutti i laghi ormai.

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“and the winner is… eh… no, you do this”

Li ricorderemo per sempre per questo siparietto divertente ma che si porta con sé anche tanto amaro in bocca da parte dei diretti interessati perché, aiuto.
Io guardavo e oltre ad aver perso di punto in bianco (di nuovo) il sonno mi sono sentita davvero male per tutta la “squadra” di La La Land e quella dietro a Moonlight.
Dovrebbe essere uno dei momenti più belli della tua vita e invece:

  1. ti portano via l’Oscar che ti è stato dato 5 secondi prima
  2. devi restituire un Oscar dopo aver fatto tutto il discorsone di ringraziamento che significa tantissimo per te
  3. devi far finta di niente
  4. ho già menzionato l’imbarazzo in mondovisione?

di conseguenza immagino un po’ di amaro in bocca nonostante la gioia di aver vinto da parte di chi ha effettivamente vinto il premio, comunque meritatissimo.

Io non lo so, ma ci voleva tanto a leggere sul retro?
No, non datemi dell’ipersensibile, la mia è solo un po’ di sincera ansia sociale.
Però li ringrazio perché se non posso essere totalmente felice dell’esito delle premiazioni almeno mi hanno regalato meme scemi con cui campare nei giorni tristi, per l’eternità.
L’ho presa come un clamoroso “ah shit I fucked up, I’m gonna drag you all down with me”.

Archiviato questo momento infelice, passiamo a cosa è successo effettivamente nella serata.
Ok, in primis Moonlight ha vinto, a tutti gli effetti e sono contenta.

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Damien Chazelle si è portato a casa il premio alla regia meritatamente per La La Land ma non sono contenta fino in fondo per la categoria best actress perché nonostante Emma Stone mi sia piaciuta trovo che Natalie Portman meritasse molto di più, però poco importa.

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Viola Davis alla fine ha vinto per Fences, e tutto sommato non mi posso lamentare anche se io ti favo a pari merito per Naomie Harris e Octavia Spencer.

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Ryan Gosling invece non ha vinto e mi dispiace molto perché l’avrebbe meritato un premio per La La Land, ma mi ha regalato tanti momenti divertenti durante la serata.
Non sono invece entusiasta della vittoria di Casey Affleck come miglior attore, ma pazienza.

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Invece la categoria che “ndo coio coio” bene o male è sempre un successo è quella del Best Supporting Actor dove ha vinto comunque meritatamente Mahershala Ali.
Sarebbe stato bellissimo vedere salire Michael Shannon a ritirare la statuetta, o Dev Patel… peccato.

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Alla fine Fuocoammare non ha vinto, ma The Salesman sì! Non ho visto il film di Farhadi, ma sono contenta abbia vinto lui.

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E’ stata una notte lunga ed estenuante, per la mancanza di sonno, con una cerimonia delle statuette d’oro nel complesso molto riuscita grazie anche ad un conduttore all’altezza del compito.
Il caro Jimmy Kimmel, alla sua prima conduzione degli Academy Awards, ha dato vita ad una edizione politicizzata alla grande (ma del resto era prevedibilissimo che lo sarebbe stata) e chi meglio di colui che ha negato l’ospitata a Trump in trasmissione?
Comunque, al di là dei gusti personali l’ho trovato un’ottima scelta adatto a “mandare avanti la baracca” ironico e in grado di colpire nei fianchi nel momento giusto e mai banale.

Ci sono state tante frecciatine a destra e a manca, tanti siparietti divertenti:

tweet in diretta a Trump

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caramelle cadute letteralmente dal cielo

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un bus turistico dirottato in sala con passeggeri ignari (ci vogliamo fidare? vabbè è stato divertente) e Ryan Gosling a stringere la mano a tutti.

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Denzel Washington che celebra matrimoni così su due piedi
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Sunny Pawar trasformato per l’occasione in Simba (adoro quel bambino, non l’avete nemmeno nominato)
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Aspettavo con ansia questa edizione con lui al timone prima di tutto per vedere come se la sarebbe cavata, ma soprattutto per la sua eterna diatriba con Matt Damon che regala sempre tante gioie.

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C’è stato anche un momento proud fan con Gael Garcia Bernal sul palco a presentare un premio e si è messo a lanciare proclami anti Trump.
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Dev Patel che si è portato la mamma agli Oscar

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Dev Patel che si è rincontrato con Andrew Garfield = la coppietta dell’anno

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sicuramente dimentico qualcosa, ma direi che lo stretto necessario è questo

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non è vero Jimmy

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Il sofferto toto scommesse pre-Oscars 2017

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Torno a scrivere dopo quasi due mesi di latitanza reduce da un’influenza brutale e debilitante e quant’altro, come al solito con l’acqua alla gola perché altrimenti che gusto c’è, ma in tempo per i premi Oscar.
Una si augura sempre che nell’anno appena trascorso abbia scelto bene i film da vedere così da avere meno cose da recuperare una volta lanciate le nominations, ma non è quasi mai così.

Lo scorso anno i film nominati bene o male mi erano piaciuti tutti, ma in modo piuttosto tiepido. Devo dire che a fatica sono riuscita a trovarne uno che spiccasse più di altri fino a farmi urlare al capolavoro.
Più che altro, l’anno scorso, mi sono fatta trasportare dalle interpretazioni, mentre invece quest’anno qualche pellicola nominata credo me la porterò dietro per un po’.
E’ vero che io e l’academy spesso abbiamo gusti incompatibili, ma ci vuole così tanto per trovare qualcosa di davvero meritevole? io non credo. Non sono comunque contenta perché ci sono film e registi che avrei preso in considerazione e invece sono stati snobbati, sto parlando di Tom Ford con Nocturnal Animals che ho adorato e poi Pablo Larraìn che se è vero che Neruda non l’ho ancora visto, con Jackie ha fatto un buon lavoro, ma ormai è troppo tardi.
Arrivo comunque con la mia manfrina, che nonostante io mi sia ripromessa di tagliare corto e dire lo stretto necessario temo non sarà così. Perdonatemi, non faccio apposta.

Questo lasso di tempo tra le nominations e la premiazione vera e propria oltre a sembrare una partita di tetris per farci stare i film scaglionati tra i vari giorni è anche un momento che amo e odio in egual misura dato che, oltre ad essere in piena full immersion cinematografica, scattano inevitabilmente le polemiche e i dibattiti tali per cui se prima partivi con le migliori intenzioni del mondo nei confronti di una pellicola ti ritroverai tuo malgrado ad arrivare quasi a detestarla ancora prima di vederla. Certa gente se ci si mette ti fa scappare la voglia nonostante tu ti sia armata delle migliori intenzioni e quando vai a vedere il suddetto film ti tappi le orecchie con la sola intenzione di cercare di farti un’idea il più oggettiva possibile.
Il film della discordia dell’edizione 2017 c’è stato e si tratta di La La Land di Damien Chazelle.

Ora cercherò di analizzare dal mio punto di vista come è andata la visione di tutti i film nominati nella categoria BEST PICTURE.
Sento che non andremo d’accordo, vi prego siate clementi e non mangiatemi, sono solo gusti personali.

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La La Land

Leviamoci subito il dente che così non ci pensiamo più.
Lo aspettavo da Venezia 2016 con in tasca tanta curiosità e aspettative memore della bellezza e dell’iniezione di ansia gratuita sbattutami in faccia da Chazelle con il suo precedente Whiplash. Non potendo partecipare al festival mi sono dovuta aggrappare alla pazienza e ai commenti letti e domandati via twitter a gente presente sul posto che se la memoria non mi tradisce mi pare fossero positivi più o meno all’unanimità.
Mi è piaciuto? sì, mi è piaciuto e molto. Molta gente si è lamentata di svariati elementi secondo me di contorno, ma appunto forse dimenticando proprio di cosa parlasse il film, e non sono certo qui a dire che io ho ragione e loro no perché a me ad esempio non ha fatto impazzire un film che invece sto notando è piaciuto a tantissima gente, ma il mondo è bello per questo, però ho un paio di domande che mi sono sorte spontanee così magari mi dite se sono pazza io o se quelli a non farcela sono gli altri:

  1. Ma sapete cosa andate a vedere al cinema prima di pagare il biglietto?
  2. (vedi domanda n.1) Se sapete cosa andate a vedere al cinema, sapete che vi fanno cagare i musical, non state accompagnando nessuno quindi ci andate di vostra spontanea volontà, perché dovete stracciare l’anima al prossimo (purtroppo in sala con voi) che magari il film lo vuole vedere davvero e capirci qualcosa con commenti tipo “ma cantano ancora?”

Lo farei vincere? Sì, oltre al fatto che tecnicamente avrebbe buone possibilità per farlo perché è una sorta di tributo al cinema stesso e a Hollywood si sa che piacciono queste trovate, però al di là di ciò perché è molto più di una commedia, è una sorta di manifesto. Ma avete presente quando vi capita di vedere un film o una mostra o qualcosa in generale che a sua volta vi ispira creatività o vi lascia qualcosa? La La Land con me c’è riuscito.

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Moonlight

Premesso che non sapevo nemmeno di cosa parlasse, questo film è stato una sorta di sorpresa più che altro per i temi trattati.
Messa in scena di un testo teatrale, Moonlight porta con sé una storia che spezza il cuore ed è affrontata in modo brillante più che altro per le scelte registiche grazie soprattutto a un ottimo cast.
Il film porta in scena una realtà in un certo senso più volte esplorata, cioè quella degli ambienti difficili di una città come Miami, ma allo stesso tempo aspetti poco esplorati dal cinema per quanto riguarda la comunità afro-americana, come l’omosessualità (o forse sì e io cado bellamente dal pero) con tutte le complicazioni al seguito.
Mi è piaciuto? abbastanza.
Lo farei vincere? sì perché è qualcosa di diverso dai film di malavita ambientati nel ghetto e sarebbe una vittoria morale non solo per la comunità lgbt che soprattutto equivarrebbe a uno schiaffo morale agli omofobi anche perché di personaggi, ma soprattutto storie, così è raro vederne e sarebbe un bel segno di cambiamento.

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Manchester By The Sea

Arriviamo a un tasto dolente di queste nominations: a me non è che Manchester By The Sea non sia piaciuto per niente perché anzi la storia la trovo bella, ma non mi ha lasciato molto. Così come la gente non apprezza La La Land io non apprezzo Manchester By The Sea più dello stretto necessario.
Non vogliatemene, ma non riesco ad andare al di là più del dovuto con la questione del dover riaffrontare i demoni del passato perché non nego l’evidenza che già nella vita reale non sia una passeggiata di salute oltre che alla questione del rapporto quasi paterno instauratosi tra il personaggio di Casey Affleck e quello di Lucas Hedges, ma non posso farci niente.. avrò il cuore di pietra.
Mi è piaciuto? meh, forse mi aspettavo qualcosa di diverso.
Lo farei vincere? forse avrebbe possibilità di vittoria in generale, ma da parte mia no

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Arrival

Denis Villeneuve ci ha provato con un film fantascientifico e c’è anche riuscito, ma con me non è andata così bene come pensavo, la mia reazione è stata piuttosto tiepida e mi sembrava gli mancasse qualcosa. Sinceramente speravo Arrival mi piacesse un po’ di più ed invece non è successo, me lo rivedrò perché non mi arrendo così e perché ero ancora in preda ai germi influenzali quindi probabilmente questo fattore ha influito sulla mia percezione del film, ma è una di quelle pellicole che mi ha emozionata di più per le performances e gli effetti speciali che altro.
Mi è piaciuto? nel complesso sì, ma speravo di urlare al miracolo una volta finito il film nonostante l’idea di fondo sia davvero buona.
Lo farei vincere? no.

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Fences

Denzel Washington passa alla regia e porta sul grande schermo una sceneggiatura teatrale che, a quanto ho letto, è stata impresa già tentata precedentemente e con risultati fallimentari.
In sé è una storia bella anche se parecchio dura da digerire con delle prove attoriali fantastiche sia da parte di Denzel Washington stesso che di Viola Davis, ma di una pesantezza… oltre al ritmo piuttosto lento che non ha aiutato.
Mi è piaciuto? sì, ma non lo rivedrei. O per lo meno farei passare del tempo.
Lo farei vincere? sinceramente un premio come miglior film non me la sentirei di darglielo anche se porta un bellissimo messaggio nel finale.

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Lion

Questo è un film che puntavo da mesi senza sapere veramente di cosa parlasse più che altro perché mi incuriosiva il cast: l’accoppiata Dev Patel – Rooney Mara era interessante e poi la fotografia era particolare. Vi capita mai di voler vedere un film per colpa della fotografia? a me è successo diverse volte e di cantonate ne ho prese, ma almeno è stato un viaggio cromaticamente interessante (no, non mi interessa se pensate che sono pazza).
Il film è uno di quelli belli che ti fanno piangere, ma che diversamente da Room l’anno scorso (che mi è piaciuto, tirate giù i fucili) mi rivedrei perché non ti lascia un lastrone di marmo ad appesantirti il torace una volta finito.
Mi è piaciuto? Tantissimo.
Lo farei vincere? Sarebbe un candidato ideale alla vittoria perché oltre ad essere molto ben fatto lancia un messaggio fantastico di integrazione tra culture e agli USA questa cosa servirebbe.

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Hidden Figures

Totalmente all’oscuro della natura di questo film mi sono lasciata convincere consigliata da Cineclan che ci ha preso.
Hidden Figures (da noi in uscita con il titolo “il diritto di contare”, quindi per la serie del o lo sai che han cambiato il titolo o ti attacchi) è il film che non ti aspetti e che nonostante sembri l’ennesima pellicola ambientata negli anni 60 che parla di razzismo negli USA è soprattutto una storia femminista oltre che qualcosa di fresco.
Poi scusate ma Nasa e donne che reggono la baracca mi sembra già un ottimo motivo per tifare per questo film.
Mi è piaciuto? Sì, tantissimo e me lo rivedrò sicuramente.
Lo farei vincere? Sì, sarebbe un buon candidato.

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Hacksaw Ridge

Noto anche come la mia pecora nera dell’edizione 2017, a riprova che ogni anno io un film che piuttosto che vederlo mi farei asfaltare da un treno lo devo sempre avere.
Quest’anno è toccato a Mel Gibson: omino che non ha mai goduto di particolare simpatia da parte della sottoscritta e da cui mi aspettavo un’altra opera di una pesantezza mortale.
Proprio lui, è riuscito a fare un film che contro ogni aspettativa è bello anche dal mio punto di vista.
Avevo deciso di guardarlo solo per Andrew Garfield (di cui devo ancora trovare il coraggio di vedere Spider Man per la cronaca), ma alla fine mi è piaciuta anche l’interpretazione di Vince Vaughn, vedi la vita come è strana?
Mi è piaciuto? la risposta è sì, potete segnarvi tutti questa dichiarazione che potrà essere usata contro di me.
Lo farei vincere? No anche se sarebbe un candidato interessante.

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Hell Or High Water

Questo film è stato la delusione, oltre ad essere un terribile inizio perché è stato il primo che ho visto di questa lista di nominati e mi sono detta sul serio “iniziamo bene”, cioè mi aspettavo non dico cose turche, ma qualcosa di innovativo.
Sarà che non mi piace il genere e che per questo mi sono annoiata a morte, ma davvero, perché l’hanno nominato come miglior film? non lo dico in segno di disprezzo, sono curiosa. Io salvo solo le performances di Jeff Bridges e Chris Pine.
Ben Foster è stato bravo, niente da dire ma sono secoli che fa sempre la stessa parte.
Mi è piaciuto? no
Lo farei vincere? no

Quindi alla luce di ciò tra tutti i candidati chi dovrebbe vincere? bello eh? non lo so manco io perché ridendo e scherzando mi sono ritrovata con più di un film preferito, ma è anche vero che ognuno di loro ha le sue caratteristiche e meriterebbe riconoscimenti per motivi diversi. Facciamo così, se avessi una pistola piantata alla tempia direi Lion. E’ la mia risposta definitiva. Tuttavia penso sia abbastanza probabile che vinca La La Land.

Ora procederò al resto del toto scommesse in base quello che ho visto, una scelta piuttosto istintiva perché quest’anno ho seriamente problemi a scegliere.


Best director

Damien Chazelle, “La La Land”
Barry Jenkins, “Moonlight”
Denis Villeneuve, “Arrival”
Kenneth Lonergan, “Manchester by the Sea”
Mel Gibson, “Hacksaw Ridge”

Sento vincerà Chazelle e non mi dispiacerebbe perché ha fatto un gran lavoro con La La Land, ma Moonlight è un film interessante.

Best actress in a leading role

Natalie Portman, “Jackie”
Emma Stone, “La La Land”
Isabelle Huppert, “Elle”
Meryl Streep, “Florence Foster Jenkins”
Ruth Negga, “Loving”

Premesso che non ho visto Loving, che quindi mi manca un tassello e che mi sono piaciute moltissimo sia Isabelle Huppert che Natalie Portman io voto per quest’ultima perché la sua interpretazione mi sembra superiore e poi per far vincere qualcosa a quel gioiellino bistrattato di Jackie di Larraìn.
Inoltre ritengo che in questa categoria una nomination la meritasse a tutti gli effetti anche Taraji P. Henson con il suo personaggio in Hidden Figures.

Best supporting actress

Viola Davis, “Fences”
Michelle Williams, “Manchester by the Sea”
Octavia Spencer, “Hidden Figures”
Naomie Harris, “Moonlight”
Nicole Kidman, “Lion”

In questa categoria ho a pari merito di preferenza sia Octavia Spencer che Naomie Harris, ma quest’ultima mi è piaciuta molto di più: in primis perché era irriconoscibile, per secondo motivo perché è riuscita a farsi detestare per tutta la durata del film.

Best actor in a leading role

Ryan Gosling, “La La Land”
Casey Affleck, “Manchester by the Sea”
Denzel Washington, “Fences”
Andrew Garfield, “Hacksaw Ridge”
Viggo Mortensen, “Captain Fantastic”

Di questa categoria mi manca Captain Fantastic per poter giudicare decentemente. Quelli che mi sono piaciuti di più tra tutti sono stati Ryan Gosling e Andrew Garfield, ma voto per Ryan Gosling per un motivo in particolare: perché canta. Finalmente qualcuno ha capito le potenzialità di quest’uomo che non mi è mai piaciuto particolarmente esteticamente parlando, cioè non faccio parte della sua orda di fans che vorrebbero sposarselo, ma se canta riesco quasi a trovarlo affascinante anch’io. Se non lo avete mai sentito vi consiglio di recuperare l’album dei Dead Man’s Bones che ha fatto con il suo socio.

Best supporting actor

Mahershala Ali, “Moonlight”
Jeff Bridges, “Hell or High Water”
Lucas Hedges, “Manchester by the Sea”
Dev Patel, “Lion”
Michael Shannon, “Nocturnal Animals”

Questa categoria mi crea problemi per un motivo, c’è Dev Patel che non fa il supporting actor e non so secondo quale principio sia finito qui ma faccio il tifo per lui insieme a un Michael Shannon che fa realmente il supporting actor e vorrei tanto vincesse. Non posso tifare entrambi, cosa faccio? diciamo che io faccio il tifo per Dev Patel ma credo che il premio lo meriti più Michael Shannon solo per una questione di categoria.

Best adapted screenplay

“Moonlight,” Barry Jenkins
“Arrival,” Eric Heisserer
“Lion,” Luke Davies
“Fences,” August Wilson
“Hidden Figures,” Allison Schroeder and Theodore Melfi

Best original screenplay

“La La Land,” Damien Chazelle
“Hell or High Water,” Taylor Sheridan
“Manchester by the Sea,” Kenneth Lonergan
“The Lobster,”  Yorgos Lanthimos and Efthymis Filippou
“20th Century Women,” Mike Mills

Dubito vincerà, ma se lo fa davvero vado a mangiare greco per festeggiare.

Best foreign language film

“Toni Erdmann”
“The Salesman”
“Land of Mine”
“A Man Called Ove”
“Tanna”

Ho visto solo Toni Erdmann e mi è piaciuto abbastanza, quindi farò il tifo per questo film, ma se tanto mi da tanto un premio a The Salesman dopo tutto il casino che c’è stato va via liscio come l’olio.

Best documentary

“O.J.: Made in America”
“13th”
“I Am Not Your Negro”
“Fire at Sea”
“Life, Animated”

Fuocoammare è l’unico che ho visto e se vincesse sarei contenta per il tema che tratta non per una questione campanilistica.

Best cinematography

“Moonlight,” James Laxton
“La La Land,” Linus Sandgren
“Arrival,” Bradford Young
“Silence,” Rodrigo Prieto
“Lion,” Greig Fraser

Best original song

“How Far I’ll Go,” “Moana”
“City of Stars,” “La La Land”
“Audition (The Fools Who Dream),” “La La Land”
“Can’t Stop the Feeling!” “Trolls”
“The Empty Chair,” “Jim: The James Foley Story”

Best original score

“La La Land,” Justin Hurwitz
“Moonlight,” Nicholas Britell
“Lion,” Dustin O’Halloran and Hauschka
“Jackie,” Mica Levi
“Passengers,” Thomas Newman

Best film editing

“La La Land”
“Moonlight”
“Hacksaw Ridge”
“Arrival”
“Hell or High Water”

Best visual effects

“The Jungle Book”
“Rogue One: A Star Wars Story”
“Doctor Strange”
“Deepwater Horizon”
“Kubo and the Two Strings

Quando sono andata a vedere Doctor Strange sono uscita dal cinema dicendo “se non vince niente per gli effetti speciali si drogano”, poi sono andata a vedere Rogue One ignara di tutto e tutti e per usare il linguaggio gggiovane “they pulled a Tarkin” e allora fate un po’ quello che volete.

Best sound editing

“La La Land”
“Hacksaw Ridge”
“Arrival”
“Sully”
“Deepwater Horizon”

Best sound mixing

“La La Land”
“Hacksaw Ridge”
“Rogue One: A Star Wars Story”
“Arrival”
“13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi”

Best costume design

“La La Land”
“Fantastic Beasts and Where to Find Them”
“Florence Foster Jenkins”
“Jackie”
“Allied”

Best production design

“La La Land”
“Fantastic Beasts and Where to Find Them”
“Arrival”
“Hail, Caesar”
“Passengers”

Tutto bello, ma alla fine ridendo e scherzando se ne riparla lunedì combattendo le occhiaie.