2018 puoi solo stupirmi

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Per la legge universale del chi non muore si rivede, sono tornata a scrivere. Chi non muore, nel vero senso della parola, visto e considerato che sto resuscitando lentamente dall’influenza. Quest’anno le cosiddette feste comandate le ho passate imbottita di medicinali e ho fatto in tempo giusto giusto a vedere i parenti il 25 dicembre, tutto il resto è riassumibile con intrugli homemade a base di radice di zenzero, limone e miele, paracetamolo, aerosol, vicks e sciroppo per la tosse (cioè la tosse non mi viene mai, capite? e se mi viene mi resta un’eternità).

Diciamo che sono contenta che il 2017 sia finito, anche perché oltre ai germi influenzali a parte due o tre cose veramente positive non posso certo dire sia stato particolarmente di impatto e da tramandare ai posteri.

Per quanto riguarda il blog, mi faccio abbastanza schifo, ho bozze iniziate e abbandonate da maggio ma cause di forza maggiore mi hanno tenuta lontana dal mio passatempo. Mi è spiaciuto ma non potevo fare molto, spero quest’anno di essere un po’ più produttiva perché mi manca.

Inoltre oggi è già il 7 gennaio e sono in ritardo con la mia top 12 del 2017 (perché a noi le cose semplici non piacciono e non riusciamo a farle) quindi ora procederò.

Il mio 2017 cinematografico è stato apatico e costellato dalla sfiga. Sono andata al cinema e altre pellicole le ho recuperate per vie traverse, ma mi sono persa diverse cose che invece han visto tutti e che mi hanno fatta sentire esclusa dagli scontri sui social (scherzo, sono meno dispiaciuta della cosa di quanto si possa pensare) molte delle quali perse per il semplice fatto che le case di distribuzione hanno pensato di farle uscire quasi tutte nel momento più sbagliato di sempre, dove io non mi sono potuta muovere più di tanto, quindi vi batterò sul tempo togliendovi da questo impaccio, ed evitandovi così una serie di domande esistenziali, dicendovi fin da subito che:

  • non ho visto il nuovo Blade Runner
  • non ho visto Spider Man
  • non ho visto IT
  • non ho visto Mother!
  • non ho visto Wonder Woman
  • non ho visto Justice League

così ci leviamo il pensiero.

Passerò quindi a elencare i film che ho adorato nel 2017 con una breve didascalia.

BEST OF 2017

1. Logan
Credo sia IL FILM del 2017 anche solo per il fatto che sono finalmente riusciti a fare un film con cognizione di causa su Wolverine, ma in realtà è molto di più. E’ la fine di un’epoca a livello personale, quindi mi spiace ma NUMERO UNO.

2. Dunkirk
Christopher Nolan torna a giocare con lo spazio e il tempo e tranne un piccolo neo che mi porto dietro dalla seconda visione questo film è un ulteriore passo avanti nella sua cinematografia. Ansia a pallettoni.

3. Star Wars: The Last Jedi
Un film che personalmente ho adorato per il coraggio di rischiare e che mi ha fatto capire ulteriormente quanto io non abbia mai avuto niente da spartire con una porzione del fandom di Star Wars e va bene così.

4. Paterson
Una delle prime pellicole viste nel 2017 a cui ho pensato diverse volte durante l’anno. Davvero bellissimo

5. Suburbicon
Ho sentito molte critiche mosse a questo film e deduco non sia stato amato da tutti ma un dato di fatto è che sia una pellicola necessaria. Mi sono divertita tantissimo ma mi ha lasciato addosso anche una buona dose di angoscia di fondo. Preferisco George Clooney regista dall’attore.

6. The Killing of a Sacred Deer
Come per The Lobster, The killing of a sacred deer è un film a troppo assurdo per funzionare ma alla fine il suo lavoro lo fa, ero davvero assorbita dalla visione e c’è poco da fare, Yorgos Lanthimos, sa farti prendere a male. Barry Keoghan merita premi.

7. Neruda
Film che mi aveva incuriosita tantissimo da molti mesi prima e che si è rivelato un gioiellino per la sua messa in scena. Avevo già visto alcuni anni fa NO: I giorni dell’Arcobaleno, ma credo che il 2017 sia stato l’anno in cui ho esplorato un po’ di più la filmografia di Larraìn (anche se mi mancano un paio di titoli da vedere).

8. England is Mine
Ne parlerò meglio in un altro post, ma questo film è stato la sorpresa del 2017 per tanti motivi. E’ un film su Morrissey, ma allo stesso tempo non lo è per niente e forse è proprio questa la cosa che me l’ha fatto piacere cosi tanto. Recuperare.

9. Hidden Figures
L’avevo adorato durante la scorsa awards season e che ancora adesso mi ritrovo a consigliare alla gente. Pianti a volontà. Doveva stare nella lista.

10. Ammore e Malavita
Chi mi conosce sa quanto io adori l’Ispettore Coliandro quindi probabilmente non si stupirà granché a vedere questo titolo, ma se non l’avete visto dovete recuperarlo. I Manetti Bros hanno fatto un musical ambientato a Napoli, in ogni caso basti sapere che ero piegata dal ridere.

11. The Beguiled
Sofia Coppola ha fatto un ghost movie senza essere un ghost movie. L’originale nono l’ho mai visto ma recupererò.

12. I, Tonya
I cheated, ma non potevo più aspettare. Lo chiamerò semplicemente il search and destroy del pattinaggio artistico. Politically Incorrect da morire, Margot Robbie è meravigliosa e deve vincere tutto, ma anche il resto del cast è spettacolare. Esigo una copia della colonna sonora.

E’ stato difficilissimo scegliere, ma che dico, è sempre difficilissimo scegliere. Se fosse stato facile la mia sarebbe una top 10 come quella di tanta gente normale. Basti sapere che già così mi sento una persona orribile, senza contare il fatto che sono giorni e giorni che ci rifletto su, ma bisogna darsi un limite.

Questa lista rappresenta quello che consiglio e che rivedrei più che volentieri.

Ho pensato di fare una cosa in più, aggiungere due mini liste collaterali che ho deciso di chiamare:

PENSAVO PEGGIO E INVECE

Song To Song
Contando gli anni di gestazione ero davvero preoccupata, alla fine capito il meccanismo lo si apprezza per quello che è: un film che si svela allo spettatore come un album musicale.

Pirates of the Caribbean: La Vendetta di Salazar
L’avevo visto per la scienza, non volevo vederlo veramente anche perché il precedente non lo ricordo e non mi manca. Questo alla fine è stato carino però la smettiamo, dai su.

T2: Trainspotting
Mi ero già espressa a riguardo nella recensione che potete leggere qui

Hacksaw Ridge
Mi ero già espressa a riguardo nel post riguardante gli scorsi premi oscar. Come dicevo, Mel Gibson regista non mi fa strappare i capelli, ma è riuscito a fare un buon lavoro.

Thor: Ragnarök
Avevo una paura folle, alla fine sono uscita dal cinema soddisfatta.

Ghost in The Shell
L’anime giapponese non l’ho mai visto, quindi non ho “la base” per giudicare a dovere però non l’ho trovato cosi brutto come molti lo giudicavano. Anzi ho adorato gli effetti speciali e la fotografia.

FAREMO FINTA DI NIENTE

Alien: Covenant
Brutto. Scontato da morire fino alla parodia. La parte degna di nota è il confronto tra gli androidi. Perché avere un Michael Fassbender quando puoi averne due? peccato che nemmeno lui sdoppiato sia stato in grado di salvarmi il film.

The Place
Questo film mi ha fatta veramente incazzare perché era bello, mi stava prendendo veramente, poi non so cosa sia successo esattamente e non so nemmeno io cosa mi aspettassi esattamente ma il finale mi ha lasciato veramente l’amaro in bocca. Mi ha delusa. E’ come quando dopo aver fatto una fila di 20 minuti per un cono gelato al caramello salato fai per addentarlo e il primo che passa ti si butta addosso facendotelo cadere per terra. E comunque devo sempre vedere Perfetti Sconosciuti.

First Kill
Questo film l’ho aggiunto solo come monito a me stessa. Perché ogni anno succede che prima o poi mi guardo un film perché c’è un attore che non vedo da tanto tempo e mi manca e a volte va bene e a volte invece becco delle stronzate colossali. Film d’azione di infima scrittura allungato come una minestra annacquata che campa solo ed esclusivamente in funzione delle scelte sbagliate dei protagonisti. Gethin Anthony, cosa mi fai guardare. Mettiti una mano sul cuore.

Penso sia tutto per ora.

Nel frattempo vi auguro un buon 2018, e anche a me stessa, nella speranza che sia meno surreale dell’anno precedente. Spero di essere un po’ più presente qua dentro anche perché questa awards season è carica di film interessanti e che attendo impazientemente. Questa notte ci sono i Golden Globes e ho altissime aspettative, ma ne parlerò in separata sede.

Fatemi sapere nei commenti quali film avete salvato del 2017 che sono curiosa

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20 pensieri su “2018 puoi solo stupirmi

  1. Ho visto nemmeno un decimo dei tuoi film, credo che per me fare una top 10 ma anche 3 sia durissimo. E’ un periodo (che dura da almeno 2 anni) che non riesco a entrare in un cinema o buttare un qualche supporto nel lettore di casa (che mi guarda attonito col suo display multifunzione)… e insomma boh! Brava e grazie.

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    • Ciao! uh no come mai? mi dispiace 😦
      Io dopo un tot di tempo senza vedere niente in sala impazzisco anche se devo ammettere che nell’ultimo periodo sono diventata un po’ intollerante con le grandi folle. Mi sono abituata ad andare in un cinema d’essai piccolo in orari morti e le poche volte che mi trovo intorno tanta gente mi capita sempre il dissociato di turno che apre whatsapp durante un film e devo fare coreografie con le mani per coprire la luce, però per il resto a casa quasi ogni giorno un film lo devo guardare 😀

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  2. Anzitutto ben ritrovata!
    Sai bene che tu sei stat per me, per moltissimo tempo una delle mie muse ispiratrici e grazie a te ho scopeto molto bellissimo cinema, inoltre la tua conoscenza dell’orizzonte britannico è sempre foriera di nuove conoscenze… In sintesi, carissima Blasckgrrrl, massima stima!

    Detto questo, mi permetto di pontificare anche su quanto dibattuto tra te e Gianni nei commenti sopra (che presunzione la mia!): la visione del live action statunitense di Ghost in The Shell è gradevolissima (perché l’idea degli autori di giocare tutto l’aspetto avveniristico della città su continui enormi ologrammi iperreali grandi come palazzi è affascinante ed iimpossibile assieme, quindi favolistica; perché il personaggio del maggiore Daisuke Aramaki capo della sezione 9 della Polizia è godurosiamente interpretato da un imbolsito ma molto in parte Takeshi Kitano; perché le scene di azione sono molto belle), ma il film è una truffa ed una trappola: il manga di Masamune Shirow era di una bellezza e di una profondità enormi ed i due film animati diretti da Mamoru Oshii ne avevano persino innalzato il potere visionario, tanto che è impossibile non affiancarli a Blade Runner, mentre il film di Sanders compie un’operazione simile a quella fatta da Netflix con Death Note ovvero prendere l’incipit ed i personaggi e poi svuotarli completamente dai contenuti dell’opera originale, trasformando tutto il plot nella caccia ad una vittima del sistema… terribile, per chi ha amato l’originale è atroce, una vera coltellata sul fianco! Qui non parliamo di gusti, come tali opinabili, ma di uno vero e proprio stupro, commesso a cuor leggero, del testo base e dei suoi sigbnificati dichiarati (nemmeno sottintesi o nascosti), grave come se a suo tempo Jean-Jacques Annaud, quamdo tradusse sullo schermo il libro di Eco, avesse trasformato Guglielmo da Baskerville in un ubriacone viagliacco che fugge dall’Inquisizione perché aveva trafugato dei documenti segreti del papato.. dai, ci deve essere un limite all’arroganza con cui negli USA si divertono a fagocitare storie leggendarie e poi vomitarle fuori impacchettate come tante Pringles al gusto ordinato loro dall’ufficio marketing…

    Fine parentesi presuntosa.

    Sulla tua classifica, dico la stessa cosa che tu hai detto della mia: concordiamo su alcune scelte e ci differenziamo su altre, ma alla fine penso che molto dipenda dalla quantità dei titoli presi in esame e dalle date di uscita, visto che io, come faccio ogbni anno, prendo in esame solo i film distribuiti in sala in Italia: ad esempio I, Tonya uscirà in Italia a Marzo di quest’anno, così come The Killing of a Sacred Deer in Aprile, mentre Neruda era uscito da noi nel 2016, così come Paterson (film che era nella Top of The Top della mia classifica di un anno fa, perché meraviglioso!) e questo solo per dire titoli assolutamente magnifici ma che non sarebbero potuti mai essere presenti nella mia chart per i motivi di cui sopra.

    Tuttavia penso che la cosa che ci distingue maggiormente come gusti sia la figura del regista Denis Villeneuve, per me genio assoluto della messa in scena, mentre non penso da te particolarmente gardityo, vista l’assenza in lista di Arrival e soprattutto visto che non hai visto i suo Blade Runner… Come dici tu, giustamente, “sono punti di vista“…

    P.S. A proposito invece di film verso i quali molta critica si è avventata con una ferocia incredibile… io non ho trovato affatto brutto il tanto disprezzato “Bright” prodotto da Netflix… certo la vicenda viene azzoppata prima che potesse prendere una piega davvero affascinante ed originale, ma la visione è gradevolissima e soprattutto non prende per il culo!

    Bye

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    • Grazie per il bentornata 😀
      Ma che pontificare e pontificare, a me fa piacere. Ghost in the shell lo conosco da anni di nome, non l’avevo mai né letto né visto, sono stata “pigra” e ho aspettato questo remake ammerregano (che sappiamo tutti come vanno ste cose) ma conto di recuperare per amor di cronaca l’anime.

      Riguardo Villeneuve il punto è che mi piace anche come regista, ho adorato Prisoners e gradito Sicario, Arrivals mi era piaciuto ma in modo molto tiepido. Il nuovo blade runner lo volevo vedere, ma ero impossibilitata ad andare al cinema a vederlo quindi sto aspettando di vederlo per vie traverse. In realtà mi spiace anche perché il direttore della fotografia di quel film deve aver fatto cose pazzesche e non renderanno mai al meglio su un 42 pollici.

      Riguardo I, Tonya e The Killing of a Sacred Deer sono una brutta persona, lo so, ma sono debole e non sono stata in grado di aspettare. Ciò non toglie che cercherò di andare al cinema a vedere entrambi i film, soprattutto I, Tonya che è davvero spettacolare 😀

      Su Bright purtroppo nn mi posso pronunciare perché non l’ho visto.

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      • E siamo tornati a chiacchierare, come se il tempo si riavvolgesse a comando e forse ci servirebbe un po’ della Spezia che nel film di Lynch mangiavano i navigatori della Gilda Spaziale per piegare lo spazio e portare le astronavi su Dune (film, di cui tra l’altro sta per fare il reboot il nostro Villeneuve!).
        Sono felice che ci sei!

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