Una settimana dopo o più semplicemente QUE VIVA MEXICO pt. 2

oscars 2019

Visto l’andazzo prometto che il prossimo post non si chiamerà “un giorno dopo”.
Il weekend degli Oscar 2019 è passato e anche se in ritardo ci tengo a fare il punto della situazione secondo i miei gusti personali.

Mi è davvero piaciuta questa cerimonia degli Oscar?
Ni.

Si poteva fare di meglio?
Sì.

È pur sempre vero che nel 2018 mi era andata fin troppo bene e questo piattume me lo sarei dovuto aspettare, ma pensavo di nutrire un po’ più di entusiasmo per questa edizione.
Tra i lati positivi si può contare decisamente la durata: un’ora e mezza o forse addirittura ben due ore di sonno in più del previsto! Signori, questa è CIVILTÀ.
Nonostante inizialmente ci fossi rimasta un po’ male all’idea di un’edizione senza presentatore vero e proprio e seppur con un velo di malinconia per mancanza di eventuali siparietti trash, sono stata piacevolmente sorpresa.
Questa cosiddetta autogestione non ha pesato più di tanto sulla riuscita della cerimonia in termini di intrattenimento, era tutto scorrevole e veloce, ma a un certo punto devo ammettere di essermi addormentata per la prima volta in non so quanti anni. La definirei un’edizione diesel, ci ha messo un po’ a entusiasmarmi veramente. Gli mancava un po’ di brio.

I premi mi hanno soddisfatta solo in parte e in ogni caso le scelte  non hanno fatto altro che confermare i dubbi che avevo già in fase di pronostici.
Abbiamo capito che all’Academy piace il safe mode e si è votata alla commedia in fatto di miglior pellicola dell’anno premiando Green Book. Chiariamoci, mi è piaciuto tantissimo, ma credo che BlackKklansman sarebbe stato una scelta migliore proprio in termini di messa in scena e trama. Inoltre Spike Lee drama queen che fa per andarsene è stato un po’ over ma tutto sommato mi ha fatta sorridere. Avrei voluto la gif (non so se esista) avrebbe fatto compagnia a Tarantino che sputava ai golden globes qualche anno fa.
Rami Malek attore protagonista diciamo che non era proprio la mia prima scelta, anzi, avrei preferito di gran lunga Christian Bale o Willem Dafoe ma se dicessi che non immaginavo lui avesse una possibilità, mentirei.
Non sono fan dei Queen e non mi sono mai interessata molto alla band, non so tantissime cose della loro carriera quindi non posso nemmeno dare un giudizio oggettivo sul film (che ha diviso tutti da quello che so) però a maggior ragione credo che il mio valga come giudizio imparziale in merito. Fatta questa premessa ci tengo a dire che la sua interpretazione non mi ha emozionata granché, mi è sembrata piu un’imitazione. Ormai quel che è fatto è fatto, Rami resta un bravo attore, ma speravo in un esito diverso.
Mi sarebbe piaciuto vedere un briciolo di considerazione per Cold War di Pawlikowski e Werk Ohne Autor di von Donnersmarck, vista la loro candidatura in categorie diverse oltre a quella di miglior film straniero, ma non è successo, peccato davvero. Restano due gioiellini e se non li avete visti recuperateli.

Sui Queen con Adam Lambert non mi pronuncio perché me li sono persi e stavo cercando lo streaming, mentre invece la performance più chiacchierata del mese la commenterò così
L'immagine può contenere: 2 persone, testo

I punti più alti della cerimonia restano Frances McDormand in birkenstock firmate Valentino e Sam Rockwell sul palco a premiare la miglior attrice

91st Annual Academy Awards - Show

Sam Rockwell che scende dal palco per aiutare Olivia Colman a salire i gradini e ritirare la statuetta

(e nessuno ha fatto una gif, io mi chiedo cosa state su internet a fare)

Olivia Colman emozionatissima che fa il discorso più bello di sempre

Image result for olivia colman oscars

Gary Oldman e Allison Janney insieme sul palco

Gary Oldman, Allison Janney

Alfonso Cuaron che quest’anno aveva il film pigliatutto e sono davvero contenta

alfonso cuaron

Samuel L. Jackson e Spike Lee sul palco

sam jackson spike lee

Spike Lee che finalmente vince un Oscar e blasta il governo

spikelee

Quella persona orribile che risponde al nome di Diego Luna che sale sul palco a presentare ROMA e fa di tutto per togliermi il sonno


vergognati

Last but not least i miei vincitori morali della categoria miglior film straniero

il cast di Werk ohne Autor (o Never Look Away) che scarseggia in foto e dato che non ne ho trovate del red carpet ci faremo bastare questa perché Oliver Masucci, Tom Schilling, Paula Beer e Sebastian Koch un po’ di spazio su questo blog se lo meritano a priori.

Tom+Schilling+German+Oscar+Reception+KVrlUcZTgFlx

Il regista di Cold War, Pawel Pawlikowski

Pawel+Pawlikowski+91st+Annual+Academy+Awards+E8GHCXi_Pi7x

Christian Bale

christian bale

Willem Dafoe

willem

Non dimentichiamoci Glenn Close che da spettacolo sul red carpet

Se ne riparla tra un anno e spero che il 2019 sia pieno di bei film e abbia qualche polemica in meno.

Annunci

un anno dopo (circa) “and the oscar goes to…”

9b1e0891-8daf-4ae1-a6f0-b34746470fc1-afp_afp_11o8p2

Sull’enciclopedia sotto alla definizione di ‘colpevolezza’ c’è una mia foto. Io con la faccia contrita gli occhiali sporchi e le doppie punte. Immortalata in un mugshot, spalle al muro, che abbandono il blog e non aggiorno più per un anno circa.

Non lo dico più sono tornata, mi faccio schifo, prendete le cose come vengono. Al cinema ci vado sempre volentieri e recupero tutto coi miei tempi ma ho delle fasi alternate, anche se a loro modo compulsive, da serie tv e da cinema.

Le previsioni personali di quest’anno sono arrivate in zona cesarini. Per chi le scrivo? più per me che per altro, perché devo farlo. Non mi obbliga nessuno, ma mi sembra di tradire una tradizione che mi ero imposta tempo fa.

L’anno scorso era tutto più elettrizzante, soprattutto per quanto riguarda i film in gara, ma anche quest’anno ci sono state scelte interessanti.
Diciamo che l’entusiasmo quest’anno me l’hanno smorzato di più le polemiche e i dibattiti sullo streaming e le uscite cinematografiche e le scelte pessime degli organizzatori della cerimonia: conduttore, non conduttore, presentatori dei premi che non avevano niente a che fare con la tradizione delle edizioni precedenti, premi consegnati durante la pubblicità… forse c’è dell’altro ma onestamente mi sembra sufficiente a far girare le scatole a chiunque ami il cinema o per lo meno seguire le premiazioni. Un bel sonoro STICAZZI, quest’anno, se lo meriterebbero ma poi succede che io sono debole e chiamano Diego Luna a presentare qualcosa e devo guardare.

Ma arriviamo al dunque

oscars-2019-best-picture-nominees

BEST FILM

Io non so decidermi tra Roma e BlacKkKlansman, come minimo vincerà Bohemian Rhapsody e mi sentiranno urlare improperi fino a Los Angeles.

BEST DIRECTOR

Per me è un ex aequo tra Spike Lee e Alfonso Cuaron. Sarebbe bello vincesse Spike Lee anche solo per il fatto che è la prima volta che lo nominano.

BEST LEADING ACTOR

Il cuore dice Willem Dafoe perché, ok è un personal fav ma ho davvero amato la sua interpretazione in At Eternity’s Gate, mentre invece il cervello dice Christian Bale perché ok se lo merita tantissimo anche lui ma sono più che altro preoccupata per la sua salute perché non può andare avanti a dimagrire e ingrassare a fisarmonica così. Quindi Academy, ti prego, salva un irlandese da se stesso e dagli l’oscar.
Ciò non toglie che sono offesissima dal fatto che non sia stato nominato John David Washington per BlacKkKlansman. Davvero non capisco, cosa vi ha fatto? è stato meraviglioso.

BEST LEADING ACTRESS

Direi a naso Yalitza Aparicio perché mi è piaciuta molto ma probabilmente vincerà Glenn Close. Io non ho ancora visto The Wife quindi mi fido di quello che ho visto in Roma e scelgo così.

BEST SUPPORTING ACTOR

Vorrei tantissimo rivedere Sam Rockwell sul palco perché sono di parte ma non credo vincerà, quindi direi Mahershala Ali oppure magari non mi dispiacerebbe anche Richard E. Grant.

BEST SUPPORTING ACTRESS

Emma Stone o Marina de Tavira

BEST FOREIGN LANGUAGE FILM

Qui darei il premio a Never Look Away o Cold War. Più a Never Look Away ma solo perché ho pianto di più. Non ho menzionato Roma solo perché potrebbe vincere come miglior film.

BEST ORIGINAL SCREENPLAY

Vice

BEST ADAPTED SCREENPLAY

Non so scegliere tra BlacKkKlansman, Can you ever forgive me e If Beale Street Could Talk.

BEST CINEMATOGRAPHY

Non so scegliere tra Cold War e Roma, in tal caso se dovesse farcela uno di questi due sarei contentissima lo stesso.

BEST PRODUCTION DESIGN

Black Panther

BEST VISUAL EFFECTS

Avengers: infinity war

BEST COSTUME DESIGN

Mary Queen of Scots o The Favourite

BEST MAKE UP AND HAIRSTYLING

E’ una dura lotta tra Vice e Mary Queen of Scots

BEST ORIGINAL SONG

A Star is Born

BEST ORIGINAL SCORE

Black Panther

BEST FILM EDITING

Direi Vice ma se la gioca con Bohemian Rhapsody
non resta che aspettare e scoprire che succederà.

“Que viva latinamerica!”

Ieri mi sono presa una pausa, necessaria, volevo scrivere l’articolo postumo alla cerimonia degli oscar di domenica notte, ma rischiava di non avere davvero né capo né coda, cosa che temo accadrà anche ora, ma non potrà mai raggiungere i livelli di nonsense che rischiava di toccare ieri. Mi scuso in anticipo.
Ero schiacciata da un mix di felicità-sonno-rabbia-nichilismo-bisogno disperato di svagarsi anche perché l’esito delle elezioni l’abbiamo visto tutti.
MA NON VOGLIO PARLARE DI QUESTO, quindi il mio post avrà volutamente un tono leggero e pervaso dal più becero eye candy perché domenica 4 marzo oltre a seguire la premiazione che non mi perdo mai stavo semplicemente cercando di non pensare a quella pervadente e inevitabile sensazione di morte e distruzione suscitata dagli exit poll e il mio twitter (no, non solo il mio) era inondato di più commenti da osteria del solito.

La serata è stata condotta anche questa volta da Jimmy Kimmel e la cosa non mi è dispiaciuta, si è svolta senza intoppi, ma l’ho trovata un po’ sotto tono anche se ho apprezzato la trovata dell’anno di invogliare i vincitori a fare dei discorsi di ringraziamento brevi: la messa in palio di un jet ski con Helen Mirren valletta stile televendita.
giphy1

Ma poi ha vinto qualcuno? non sono aggiornata, ditemi!

Comunque, della cerimonia di quest’anno tranne per un punto (cioè la a parer mio inspiegabile vittoria di Get Out come BEST ORIGINAL SCREENPLAY invece che di quella del mio personal fav irlandese Martin McDonagh per 3 Billboards outside Ebbing, Missouri) posso ritenermi la persona più felice del mondo perché non ricordo tanta fortuna nei miei pronostici da praticamente MAI.
Davvero, non ho nulla da dire, è surreale.
Ci si sente davvero realizzati, è una sensazione che chiunque dovrebbe provare una volta nella vita, probabilmente fa anche bene alla pelle (non lo so, se è vero è la svolta).

L’anno prossimo come minimo mi incazzerò come una vipera, ma potrei ritenerlo una inevitabile conseguenza legata al karma.

ma dicevamo…

28783164_10211799816415388_7973031887425623091_n

Hanno vinto Gary Oldman, Allison Janney, Sam Rockwell e Frances McDormand e non ho dovuto sacrificare bambini o vacche sacre perché accadesse.
E’ davvero stupendo.
Ognuno di loro portava un ruolo singolare e sono davvero contenta.
Nello specifico Sam Rockwell e Gary Oldman aspettavo di vederli premiati da tempi immemori, quindi adesso posso portare avanti altre campagne propagandistiche personali.
Capito Michael Fassbender, Joaquin Phoenix, Robert Downey jr? c’è speranza anche per voi.

Ha vinto Guillermo del Toro per la regia e pure il film The Shape of Water.
0304_guillermo-1000x729
E giustamente visto quello che è successo lo scorso anno ha pensato di controllare fosse la busta giusta. Cioè, adesso, biasimiamolo… CHI NON LO AVREBBE FATTO?last-year039s-039envelope-gate039-leads-to-design-change-at-oscars-2018

Quest’anno era presente parte del cast di Star Wars: The Last Jedi che è salito sul palco a presentare e c’era Oscar Isaac che a un certo punto ha pensato fosse una buona idea fare i grattini a BB8 in diretta mondiale.
oscar-kelly-oscars-04mar18-03
Ha vinto Coco e Mark Hamill ci ha tenuto a ricordare la gaffe del secolo dandomi modo di urlare cose veramente stupide come “ODDIO OSCAR CHE DICE AND THE OSCAR GOES TO…” (lo so, ammazza che ridere, era una serata difficile)
giphy

In tal proposito vorrei procedere mostrando cosa stava succedendo intorno alle 4 di mattina mentre io combattevo il sonno perché è necessario.

oscar-kelly-oscars-04mar18-07

tumblr_p53jy5ui9d1qf5hjqo1_540

tumblr_p53jy5ui9d1qf5hjqo3_540

no, fate con comodo

28428953_2035409563401184_6119293764948197376_nDannati latinoamericani non avete chiaramente rispetto per la povera gente sensibile che soffre dall’altra parte del globo.

Academy, tra l’altro non è stata nemmeno una grande idea far salire Gael Garcia Bernal sul palco a cantare Remember Me, sleep deprived per sempre.
FEDERICO RAMOS, GAEL GARCIA BERNAL
Sempre per la parentesi latino america, si è aggiudicata anche il premio per il Miglior Film Straniero con A Fantastic Woman. Sì facevo piu il tifo per la Svezia ma sono davvero contenta abbia vinto il Cile. Tra i produttori ci sono i fratelli Larraìn e quindi va bene così anche se l’anno scorso avrei preferito vedere Pablo Larraìn candidato a qualche statuetta per Jackie oltre alla sola Natalie Portman o per Neruda perché davvero meritavano di più.
complete_winners_list_oscars_a_fantastic_woman

L’anno scorso hanno portato turisti in sala (veri o no, non lo sapremo mai) e una coppia è stata sposata da Denzel Washington, quest’anno lo show è andato dal pubblico in un cinema vicino al sony theater.
Ora voglio anch’io Margot Robbie, Lupita Nyong’o e Mark Hamill e altri che mi portano cibo spazzatura e le caramelle in sala
giphy2

C’è stato pure il momento IN MEMORIAM sempre tristissimo come è giusto che sia, ma questa volta accompagnato dalle note di Eddie Vedder. Non sapevo ci fosse, non ne avevo idea ed è stato solo l’ennesima sorpresa.

eddie-vedder-ftr
Insomma, alla fine non posso che essere soddisfatta e se qualcosa non è andato non ne ho davvero idea, non avevo tempo di notarlo perché ero fin troppo distratta.

Speriamo la prossima edizione non mi deluda perché questa era di un livello davvero altissimo in quanto a film in gara e attori.
Quindi concluderò il post con la cosa più importante che mi aiuterà a tirare avanti per i successivi 364 giorni

sam-rockwell-oscars-best-supporting-actor

90th Academy Awards - Oscars Show – Hollywood

vfoscars2017_hannahthomson_dsc_5284

90th Academy Awards - Show, Los Angeles, USA - 04 Mar 2018

frances-mcdormand1-gty-ml-180305_12x5_992

in zona cesarini

Avevo in programma di scrivere questo post ieri ma poi tra una cosa e l’altra mi sono ridotta a questa sera.
Sono comunque in tempo anche se in una versione un po’ più contenuta rispetto alla manfrina dell’anno scorso.

Come tradizione vuole ho cercato di recuperare più film possibili per questa awards season e sono tutto sommato soddisfatta di me stessa. Non voglio sollevare polemiche ma, scandalo Weinstein a parte (che condanno, sia chiaro), sono un po’ infastidita dalle decisioni prese da chi di dovere. Non lo so… mi sembrano scelte un po’ troppo influenzate dall’esterno, ma d’altronde quest’anno funziona così e non mi esprimerò.

Ma procediamo con i miei pronostici misti a tifo spassionato che il tempo stringe

oscars-3-1500x1000

BEST PICTURE
Vincerà: 3 Billboards outside Ebbing, Missouri
Vorrei vincesse: 3 Billboards outside Ebbing, Missouri o in alternativa The Shape Of Water

In realtà il livello è altissimo quest’anno, è stato davvero difficile scegliere ma c’è anche da dire che sono partita subito col piede “sbagliato” nel senso che il film di Martin McDonagh, per cui tifavo già a scatola chiusa quando è stato presentato al festival di Venezia, è stato uno dei primi che ho visto del mio recuperone annuale e quindi, insieme a I,Tonya (che non è stato nominato e lo ritengo uno scandalo) mi sono dovuta sforzare di trovare qualcosa di bello bello in modo assurdo anche negli altri candidati alla statuetta. Per fortuna ci ha pensato Guillermo del Toro e un po’ anche Paul Thomas Anderson (anche Christopher Nolan, per dio) ma aiuto.. le scelte orribili da fare.


BEST LEADING ACTOR

Vincerà:
Gary Oldman (c’è l’incognita Daniel Day Lewis che mi alita sul collo)
Vorrei vincesse: Gary Oldman

piccolo rant necessario quindi vi beccate il capslock: DEVE VINCERE GARY OLDMAN, E’ UNA COSA CHE ASPETTO SUCCEDA DA SECOLI E MI HANNO GIA’ TOLTO LA GIOIA DI VEDERLO SUL PALCO CON LA STATUETTA AI TEMPI DI TINKER TAILOR SOLDIER SPY CHE PER INCISO E’ STATA L’UNICA VOLTA IN CUI E’ STATO NOMINATO E MI PARE GIA’ SUFFICIENTEMENTE UNO SCANDALO COSI’.

uniknrw

non è vero, sono di più

Daniel, ho capito che ti ritiri e mi dispiace, veramente, ma stay in your lane che ne hai già tre.
Timothy Chalamet, non ti odio, il mio problema sono le tue fan quindi anche tu fai il favore stay in your lane.

BEST LEADING ACTRESS
Vincerà: Frances McDormand
Vorrei Vincesse: Margot Robbie

In realtà in questa categoria come cadi cadi in piedi. Faccio io per prima il tifo per Frances McDormand perché è stata a dir poco meravigliosa in 3 Billboards e spero vinca davvero, ma non posso esimermi dal fare il tifo spudorato per Margot Robbie perché se è vero che già di suo io la trovi un’attrice con tanto da dire, in I,Tonya è stata davvero spettacolare e sarei davvero felice di vederla vincere.
Anche Saoirse Ronan mi è piaciuta proprio perché è riuscita a farmi detestare il suo personaggio in Lady Bird ma ecco, non sarei contenta allo stesso modo.
Vedremo che cosa accadrà.

BEST SUPPORTING ACTOR
Vincerà:
Sam Rockwell
Vorrei vincesse:
Sam Rockwell

Non accetto altre opzioni.
Il sogno perverso è vederlo salire sul palco zompettante, così, COME E’ GIUSTO CHE SIA
anigif_enhanced-11655-1407344080-1


BEST SUPPORTING ACTRESS

Vincerà: Allison Janney
Vorrei vincesse: Allison Janney

Idem come sopra.
No vabbè, eventualmente mi andrebbe bene anche Lesley Manville, glaciale e lapidaria in Phantom Thread.

BEST DIRECTOR
Vincerà: Greta Gerwig
Vorrei vincesse:
Guillermo del Toro

Deve vincere Guillermo del Toro, tassativo, come alternativa accetto solo Christopher Nolan.

BEST ANIMATED FEATURE
Vincerà: Coco
Vorrei vincesse: Coco

Ne ho visti solo due di questa categoria, uno è Coco e l’altro è The Boss Baby, ma Coco mi ha seccato i condotti lacrimali e quindi deve vincere.

BEST ADAPTED SCREENPLAY
Vincerà: James Ivory per Call Me By Your Name
Vorrei vincesse: Scott Frank, James Mangold and Michael Green per Logan

Darei il premio a Logan solo per il fatto che dopo tanti tentativi fallimentari finalmente sono riusciti a scrivere un film su Wolverine come cristo comanda, ma mi preparo a tirare giu il calendario con i santi. One can dream.

BEST ORIGINAL SCREENPLAY
Vincerà: Martin McDonagh
Vorrei vincesse: Martin McDonagh

Con la fortuna che ho, come minimo vincerà Greta Gerwig. In alternativa accetto solo Guillermo del Toro.

BEST CINEMATOGRAPHY
Vincerà: Blade Runner 2049
Vorrei vincesse: Darkest Hour

Premesso che Blade Runner 2049 non l’ho ancora visto e con gli altri film nominati ho seri problemi a scegliere perché secondo me meriterebbero tutti, vado con Darkest Hour perché alcune scene sembravano uscite da una galleria d’arte.

BEST FOREIGN FILM
Vincerà: non ne ho idea perché non saprei come scegliere
Vorrei vincesse: The Square

Questa è la mia categoria preferita perché nasconde sempre perle nascoste, ma spesso mi capita di trascurarla perché non faccio in tempo a recuperare tutto il resto o semplicemente non ho modo di recuperare i film. Quest’anno ne ho visti due: The Square e A Fantastic Woman e li ho amati entrambi nella loro diversità. A Fantastic Woman mi ha straziata, mentre invece The Square mi ha angosciata ma anche divertita e soprattutto mi ha fatta riflettere molto. Trovo che sia un ottimo film europeo e soprattutto ben piantato nella realtà odierna quindi sì, mi piacerebbe molto vincesse.
Non mi pronuncio sugli altri premi tecnici, ma questo è quanto. Vedremo che succederà e quanto resisterò sveglia, come al solito.

Faye Dunaway e Warren Beatty fatece sognà

giphy

“and the winner is… eh… no, you do this”

Oscars 2017: the day after

“Allora chi ha vinto?”

Disse madre mentre i miei occhi combattevano con la luce e cercavo i biscotti per fare colazione, questa mattina, e invece l’unica cosa che mi veniva in mente era questa qui

“89th Academy Awards” Oil on canvas

Nonostante io quest’anno sia rimasta a secco con i premi indovinati (se ne ho indovinati 4 è tanto, giuro) proprio sul finale,  quando Morfeo mi stava già portando verso lidi più felici è arrivato il più grande plot twist della storia dei plot twist.

Warren Beatty e Faye Dunaway salgono sul palco ad annunciare il vincitore per il miglior film dell’edizione 2017 e non ci si fa caso, ma quel che sembra uno sketch è la realtà e l’abbiamo sentito tutti in tutti i luoghi e in tutti i laghi ormai.

giphy

“and the winner is… eh… no, you do this”

Li ricorderemo per sempre per questo siparietto divertente ma che si porta con sé anche tanto amaro in bocca da parte dei diretti interessati perché, aiuto.
Io guardavo e oltre ad aver perso di punto in bianco (di nuovo) il sonno mi sono sentita davvero male per tutta la “squadra” di La La Land e quella dietro a Moonlight.
Dovrebbe essere uno dei momenti più belli della tua vita e invece:

  1. ti portano via l’Oscar che ti è stato dato 5 secondi prima
  2. devi restituire un Oscar dopo aver fatto tutto il discorsone di ringraziamento che significa tantissimo per te
  3. devi far finta di niente
  4. ho già menzionato l’imbarazzo in mondovisione?

di conseguenza immagino un po’ di amaro in bocca nonostante la gioia di aver vinto da parte di chi ha effettivamente vinto il premio, comunque meritatissimo.

Io non lo so, ma ci voleva tanto a leggere sul retro?
No, non datemi dell’ipersensibile, la mia è solo un po’ di sincera ansia sociale.
Però li ringrazio perché se non posso essere totalmente felice dell’esito delle premiazioni almeno mi hanno regalato meme scemi con cui campare nei giorni tristi, per l’eternità.
L’ho presa come un clamoroso “ah shit I fucked up, I’m gonna drag you all down with me”.

Archiviato questo momento infelice, passiamo a cosa è successo effettivamente nella serata.
Ok, in primis Moonlight ha vinto, a tutti gli effetti e sono contenta.

giphy2

Damien Chazelle si è portato a casa il premio alla regia meritatamente per La La Land ma non sono contenta fino in fondo per la categoria best actress perché nonostante Emma Stone mi sia piaciuta trovo che Natalie Portman meritasse molto di più, però poco importa.

giphy3

giphy5

Viola Davis alla fine ha vinto per Fences, e tutto sommato non mi posso lamentare anche se io ti favo a pari merito per Naomie Harris e Octavia Spencer.

giphy4

Ryan Gosling invece non ha vinto e mi dispiace molto perché l’avrebbe meritato un premio per La La Land, ma mi ha regalato tanti momenti divertenti durante la serata.
Non sono invece entusiasta della vittoria di Casey Affleck come miglior attore, ma pazienza.

gallery-1488171676-casey-affleck-acceptance

Invece la categoria che “ndo coio coio” bene o male è sempre un successo è quella del Best Supporting Actor dove ha vinto comunque meritatamente Mahershala Ali.
Sarebbe stato bellissimo vedere salire Michael Shannon a ritirare la statuetta, o Dev Patel… peccato.

gallery-1488160925-mahershala

Alla fine Fuocoammare non ha vinto, ma The Salesman sì! Non ho visto il film di Farhadi, ma sono contenta abbia vinto lui.

source

E’ stata una notte lunga ed estenuante, per la mancanza di sonno, con una cerimonia delle statuette d’oro nel complesso molto riuscita grazie anche ad un conduttore all’altezza del compito.
Il caro Jimmy Kimmel, alla sua prima conduzione degli Academy Awards, ha dato vita ad una edizione politicizzata alla grande (ma del resto era prevedibilissimo che lo sarebbe stata) e chi meglio di colui che ha negato l’ospitata a Trump in trasmissione?
Comunque, al di là dei gusti personali l’ho trovato un’ottima scelta adatto a “mandare avanti la baracca” ironico e in grado di colpire nei fianchi nel momento giusto e mai banale.

Ci sono state tante frecciatine a destra e a manca, tanti siparietti divertenti:

tweet in diretta a Trump

landscape-1488168033-jimmy-kimmel-oscars

caramelle cadute letteralmente dal cielo

rs_480x247-170226182904-download_3

un bus turistico dirottato in sala con passeggeri ignari (ci vogliamo fidare? vabbè è stato divertente) e Ryan Gosling a stringere la mano a tutti.

6cacb6f68d613971_2

Denzel Washington che celebra matrimoni così su due piedi
4dbc596f972e3d0a_3

Sunny Pawar trasformato per l’occasione in Simba (adoro quel bambino, non l’avete nemmeno nominato)
4c6c037646edfb05_giphy_1_

Aspettavo con ansia questa edizione con lui al timone prima di tutto per vedere come se la sarebbe cavata, ma soprattutto per la sua eterna diatriba con Matt Damon che regala sempre tante gioie.

ben-affleck-matt-damon-2017-oscars

C’è stato anche un momento proud fan con Gael Garcia Bernal sul palco a presentare un premio e si è messo a lanciare proclami anti Trump.
tumblr_om0ltifxdr1s3y9slo1_500

Dev Patel che si è portato la mamma agli Oscar

tumblr_om1tgbp1mg1qb79r8o1_540
tumblr_om1tgbp1mg1qb79r8o2_540

Dev Patel che si è rincontrato con Andrew Garfield = la coppietta dell’anno

tumblr_om1o1pekwa1qa29mmo5_500

sicuramente dimentico qualcosa, ma direi che lo stretto necessario è questo

giphy1

non è vero Jimmy

Il sofferto toto scommesse pre-Oscars 2017

watch-oscar-awards-2017-winners-name-list-result-predictions

Torno a scrivere dopo quasi due mesi di latitanza reduce da un’influenza brutale e debilitante e quant’altro, come al solito con l’acqua alla gola perché altrimenti che gusto c’è, ma in tempo per i premi Oscar.
Una si augura sempre che nell’anno appena trascorso abbia scelto bene i film da vedere così da avere meno cose da recuperare una volta lanciate le nominations, ma non è quasi mai così.

Lo scorso anno i film nominati bene o male mi erano piaciuti tutti, ma in modo piuttosto tiepido. Devo dire che a fatica sono riuscita a trovarne uno che spiccasse più di altri fino a farmi urlare al capolavoro.
Più che altro, l’anno scorso, mi sono fatta trasportare dalle interpretazioni, mentre invece quest’anno qualche pellicola nominata credo me la porterò dietro per un po’.
E’ vero che io e l’academy spesso abbiamo gusti incompatibili, ma ci vuole così tanto per trovare qualcosa di davvero meritevole? io non credo. Non sono comunque contenta perché ci sono film e registi che avrei preso in considerazione e invece sono stati snobbati, sto parlando di Tom Ford con Nocturnal Animals che ho adorato e poi Pablo Larraìn che se è vero che Neruda non l’ho ancora visto, con Jackie ha fatto un buon lavoro, ma ormai è troppo tardi.
Arrivo comunque con la mia manfrina, che nonostante io mi sia ripromessa di tagliare corto e dire lo stretto necessario temo non sarà così. Perdonatemi, non faccio apposta.

Questo lasso di tempo tra le nominations e la premiazione vera e propria oltre a sembrare una partita di tetris per farci stare i film scaglionati tra i vari giorni è anche un momento che amo e odio in egual misura dato che, oltre ad essere in piena full immersion cinematografica, scattano inevitabilmente le polemiche e i dibattiti tali per cui se prima partivi con le migliori intenzioni del mondo nei confronti di una pellicola ti ritroverai tuo malgrado ad arrivare quasi a detestarla ancora prima di vederla. Certa gente se ci si mette ti fa scappare la voglia nonostante tu ti sia armata delle migliori intenzioni e quando vai a vedere il suddetto film ti tappi le orecchie con la sola intenzione di cercare di farti un’idea il più oggettiva possibile.
Il film della discordia dell’edizione 2017 c’è stato e si tratta di La La Land di Damien Chazelle.

Ora cercherò di analizzare dal mio punto di vista come è andata la visione di tutti i film nominati nella categoria BEST PICTURE.
Sento che non andremo d’accordo, vi prego siate clementi e non mangiatemi, sono solo gusti personali.

la20la20land

La La Land

Leviamoci subito il dente che così non ci pensiamo più.
Lo aspettavo da Venezia 2016 con in tasca tanta curiosità e aspettative memore della bellezza e dell’iniezione di ansia gratuita sbattutami in faccia da Chazelle con il suo precedente Whiplash. Non potendo partecipare al festival mi sono dovuta aggrappare alla pazienza e ai commenti letti e domandati via twitter a gente presente sul posto che se la memoria non mi tradisce mi pare fossero positivi più o meno all’unanimità.
Mi è piaciuto? sì, mi è piaciuto e molto. Molta gente si è lamentata di svariati elementi secondo me di contorno, ma appunto forse dimenticando proprio di cosa parlasse il film, e non sono certo qui a dire che io ho ragione e loro no perché a me ad esempio non ha fatto impazzire un film che invece sto notando è piaciuto a tantissima gente, ma il mondo è bello per questo, però ho un paio di domande che mi sono sorte spontanee così magari mi dite se sono pazza io o se quelli a non farcela sono gli altri:

  1. Ma sapete cosa andate a vedere al cinema prima di pagare il biglietto?
  2. (vedi domanda n.1) Se sapete cosa andate a vedere al cinema, sapete che vi fanno cagare i musical, non state accompagnando nessuno quindi ci andate di vostra spontanea volontà, perché dovete stracciare l’anima al prossimo (purtroppo in sala con voi) che magari il film lo vuole vedere davvero e capirci qualcosa con commenti tipo “ma cantano ancora?”

Lo farei vincere? Sì, oltre al fatto che tecnicamente avrebbe buone possibilità per farlo perché è una sorta di tributo al cinema stesso e a Hollywood si sa che piacciono queste trovate, però al di là di ciò perché è molto più di una commedia, è una sorta di manifesto. Ma avete presente quando vi capita di vedere un film o una mostra o qualcosa in generale che a sua volta vi ispira creatività o vi lascia qualcosa? La La Land con me c’è riuscito.

315fb2c1-c9f9-4d33-9c7d-de3bd2a80234

Moonlight

Premesso che non sapevo nemmeno di cosa parlasse, questo film è stato una sorta di sorpresa più che altro per i temi trattati.
Messa in scena di un testo teatrale, Moonlight porta con sé una storia che spezza il cuore ed è affrontata in modo brillante più che altro per le scelte registiche grazie soprattutto a un ottimo cast.
Il film porta in scena una realtà in un certo senso più volte esplorata, cioè quella degli ambienti difficili di una città come Miami, ma allo stesso tempo aspetti poco esplorati dal cinema per quanto riguarda la comunità afro-americana, come l’omosessualità (o forse sì e io cado bellamente dal pero) con tutte le complicazioni al seguito.
Mi è piaciuto? abbastanza.
Lo farei vincere? sì perché è qualcosa di diverso dai film di malavita ambientati nel ghetto e sarebbe una vittoria morale non solo per la comunità lgbt che soprattutto equivarrebbe a uno schiaffo morale agli omofobi anche perché di personaggi, ma soprattutto storie, così è raro vederne e sarebbe un bel segno di cambiamento.

hero_manchester-by-the-sea-2016

Manchester By The Sea

Arriviamo a un tasto dolente di queste nominations: a me non è che Manchester By The Sea non sia piaciuto per niente perché anzi la storia la trovo bella, ma non mi ha lasciato molto. Così come la gente non apprezza La La Land io non apprezzo Manchester By The Sea più dello stretto necessario.
Non vogliatemene, ma non riesco ad andare al di là più del dovuto con la questione del dover riaffrontare i demoni del passato perché non nego l’evidenza che già nella vita reale non sia una passeggiata di salute oltre che alla questione del rapporto quasi paterno instauratosi tra il personaggio di Casey Affleck e quello di Lucas Hedges, ma non posso farci niente.. avrò il cuore di pietra.
Mi è piaciuto? meh, forse mi aspettavo qualcosa di diverso.
Lo farei vincere? forse avrebbe possibilità di vittoria in generale, ma da parte mia no

arrival-amy-adams-on-alien-ship

Arrival

Denis Villeneuve ci ha provato con un film fantascientifico e c’è anche riuscito, ma con me non è andata così bene come pensavo, la mia reazione è stata piuttosto tiepida e mi sembrava gli mancasse qualcosa. Sinceramente speravo Arrival mi piacesse un po’ di più ed invece non è successo, me lo rivedrò perché non mi arrendo così e perché ero ancora in preda ai germi influenzali quindi probabilmente questo fattore ha influito sulla mia percezione del film, ma è una di quelle pellicole che mi ha emozionata di più per le performances e gli effetti speciali che altro.
Mi è piaciuto? nel complesso sì, ma speravo di urlare al miracolo una volta finito il film nonostante l’idea di fondo sia davvero buona.
Lo farei vincere? no.

fences2

Fences

Denzel Washington passa alla regia e porta sul grande schermo una sceneggiatura teatrale che, a quanto ho letto, è stata impresa già tentata precedentemente e con risultati fallimentari.
In sé è una storia bella anche se parecchio dura da digerire con delle prove attoriali fantastiche sia da parte di Denzel Washington stesso che di Viola Davis, ma di una pesantezza… oltre al ritmo piuttosto lento che non ha aiutato.
Mi è piaciuto? sì, ma non lo rivedrei. O per lo meno farei passare del tempo.
Lo farei vincere? sinceramente un premio come miglior film non me la sentirei di darglielo anche se porta un bellissimo messaggio nel finale.

1-1

Lion

Questo è un film che puntavo da mesi senza sapere veramente di cosa parlasse più che altro perché mi incuriosiva il cast: l’accoppiata Dev Patel – Rooney Mara era interessante e poi la fotografia era particolare. Vi capita mai di voler vedere un film per colpa della fotografia? a me è successo diverse volte e di cantonate ne ho prese, ma almeno è stato un viaggio cromaticamente interessante (no, non mi interessa se pensate che sono pazza).
Il film è uno di quelli belli che ti fanno piangere, ma che diversamente da Room l’anno scorso (che mi è piaciuto, tirate giù i fucili) mi rivedrei perché non ti lascia un lastrone di marmo ad appesantirti il torace una volta finito.
Mi è piaciuto? Tantissimo.
Lo farei vincere? Sarebbe un candidato ideale alla vittoria perché oltre ad essere molto ben fatto lancia un messaggio fantastico di integrazione tra culture e agli USA questa cosa servirebbe.

20162f122f232f8110f3a7-5afc-480f-a073-e948fa7f8717

Hidden Figures

Totalmente all’oscuro della natura di questo film mi sono lasciata convincere consigliata da Cineclan che ci ha preso.
Hidden Figures (da noi in uscita con il titolo “il diritto di contare”, quindi per la serie del o lo sai che han cambiato il titolo o ti attacchi) è il film che non ti aspetti e che nonostante sembri l’ennesima pellicola ambientata negli anni 60 che parla di razzismo negli USA è soprattutto una storia femminista oltre che qualcosa di fresco.
Poi scusate ma Nasa e donne che reggono la baracca mi sembra già un ottimo motivo per tifare per questo film.
Mi è piaciuto? Sì, tantissimo e me lo rivedrò sicuramente.
Lo farei vincere? Sì, sarebbe un buon candidato.

960

Hacksaw Ridge

Noto anche come la mia pecora nera dell’edizione 2017, a riprova che ogni anno io un film che piuttosto che vederlo mi farei asfaltare da un treno lo devo sempre avere.
Quest’anno è toccato a Mel Gibson: omino che non ha mai goduto di particolare simpatia da parte della sottoscritta e da cui mi aspettavo un’altra opera di una pesantezza mortale.
Proprio lui, è riuscito a fare un film che contro ogni aspettativa è bello anche dal mio punto di vista.
Avevo deciso di guardarlo solo per Andrew Garfield (di cui devo ancora trovare il coraggio di vedere Spider Man per la cronaca), ma alla fine mi è piaciuta anche l’interpretazione di Vince Vaughn, vedi la vita come è strana?
Mi è piaciuto? la risposta è sì, potete segnarvi tutti questa dichiarazione che potrà essere usata contro di me.
Lo farei vincere? No anche se sarebbe un candidato interessante.

maxresdefault

Hell Or High Water

Questo film è stato la delusione, oltre ad essere un terribile inizio perché è stato il primo che ho visto di questa lista di nominati e mi sono detta sul serio “iniziamo bene”, cioè mi aspettavo non dico cose turche, ma qualcosa di innovativo.
Sarà che non mi piace il genere e che per questo mi sono annoiata a morte, ma davvero, perché l’hanno nominato come miglior film? non lo dico in segno di disprezzo, sono curiosa. Io salvo solo le performances di Jeff Bridges e Chris Pine.
Ben Foster è stato bravo, niente da dire ma sono secoli che fa sempre la stessa parte.
Mi è piaciuto? no
Lo farei vincere? no

Quindi alla luce di ciò tra tutti i candidati chi dovrebbe vincere? bello eh? non lo so manco io perché ridendo e scherzando mi sono ritrovata con più di un film preferito, ma è anche vero che ognuno di loro ha le sue caratteristiche e meriterebbe riconoscimenti per motivi diversi. Facciamo così, se avessi una pistola piantata alla tempia direi Lion. E’ la mia risposta definitiva. Tuttavia penso sia abbastanza probabile che vinca La La Land.

Ora procederò al resto del toto scommesse in base quello che ho visto, una scelta piuttosto istintiva perché quest’anno ho seriamente problemi a scegliere.


Best director

Damien Chazelle, “La La Land”
Barry Jenkins, “Moonlight”
Denis Villeneuve, “Arrival”
Kenneth Lonergan, “Manchester by the Sea”
Mel Gibson, “Hacksaw Ridge”

Sento vincerà Chazelle e non mi dispiacerebbe perché ha fatto un gran lavoro con La La Land, ma Moonlight è un film interessante.

Best actress in a leading role

Natalie Portman, “Jackie”
Emma Stone, “La La Land”
Isabelle Huppert, “Elle”
Meryl Streep, “Florence Foster Jenkins”
Ruth Negga, “Loving”

Premesso che non ho visto Loving, che quindi mi manca un tassello e che mi sono piaciute moltissimo sia Isabelle Huppert che Natalie Portman io voto per quest’ultima perché la sua interpretazione mi sembra superiore e poi per far vincere qualcosa a quel gioiellino bistrattato di Jackie di Larraìn.
Inoltre ritengo che in questa categoria una nomination la meritasse a tutti gli effetti anche Taraji P. Henson con il suo personaggio in Hidden Figures.

Best supporting actress

Viola Davis, “Fences”
Michelle Williams, “Manchester by the Sea”
Octavia Spencer, “Hidden Figures”
Naomie Harris, “Moonlight”
Nicole Kidman, “Lion”

In questa categoria ho a pari merito di preferenza sia Octavia Spencer che Naomie Harris, ma quest’ultima mi è piaciuta molto di più: in primis perché era irriconoscibile, per secondo motivo perché è riuscita a farsi detestare per tutta la durata del film.

Best actor in a leading role

Ryan Gosling, “La La Land”
Casey Affleck, “Manchester by the Sea”
Denzel Washington, “Fences”
Andrew Garfield, “Hacksaw Ridge”
Viggo Mortensen, “Captain Fantastic”

Di questa categoria mi manca Captain Fantastic per poter giudicare decentemente. Quelli che mi sono piaciuti di più tra tutti sono stati Ryan Gosling e Andrew Garfield, ma voto per Ryan Gosling per un motivo in particolare: perché canta. Finalmente qualcuno ha capito le potenzialità di quest’uomo che non mi è mai piaciuto particolarmente esteticamente parlando, cioè non faccio parte della sua orda di fans che vorrebbero sposarselo, ma se canta riesco quasi a trovarlo affascinante anch’io. Se non lo avete mai sentito vi consiglio di recuperare l’album dei Dead Man’s Bones che ha fatto con il suo socio.

Best supporting actor

Mahershala Ali, “Moonlight”
Jeff Bridges, “Hell or High Water”
Lucas Hedges, “Manchester by the Sea”
Dev Patel, “Lion”
Michael Shannon, “Nocturnal Animals”

Questa categoria mi crea problemi per un motivo, c’è Dev Patel che non fa il supporting actor e non so secondo quale principio sia finito qui ma faccio il tifo per lui insieme a un Michael Shannon che fa realmente il supporting actor e vorrei tanto vincesse. Non posso tifare entrambi, cosa faccio? diciamo che io faccio il tifo per Dev Patel ma credo che il premio lo meriti più Michael Shannon solo per una questione di categoria.

Best adapted screenplay

“Moonlight,” Barry Jenkins
“Arrival,” Eric Heisserer
“Lion,” Luke Davies
“Fences,” August Wilson
“Hidden Figures,” Allison Schroeder and Theodore Melfi

Best original screenplay

“La La Land,” Damien Chazelle
“Hell or High Water,” Taylor Sheridan
“Manchester by the Sea,” Kenneth Lonergan
“The Lobster,”  Yorgos Lanthimos and Efthymis Filippou
“20th Century Women,” Mike Mills

Dubito vincerà, ma se lo fa davvero vado a mangiare greco per festeggiare.

Best foreign language film

“Toni Erdmann”
“The Salesman”
“Land of Mine”
“A Man Called Ove”
“Tanna”

Ho visto solo Toni Erdmann e mi è piaciuto abbastanza, quindi farò il tifo per questo film, ma se tanto mi da tanto un premio a The Salesman dopo tutto il casino che c’è stato va via liscio come l’olio.

Best documentary

“O.J.: Made in America”
“13th”
“I Am Not Your Negro”
“Fire at Sea”
“Life, Animated”

Fuocoammare è l’unico che ho visto e se vincesse sarei contenta per il tema che tratta non per una questione campanilistica.

Best cinematography

“Moonlight,” James Laxton
“La La Land,” Linus Sandgren
“Arrival,” Bradford Young
“Silence,” Rodrigo Prieto
“Lion,” Greig Fraser

Best original song

“How Far I’ll Go,” “Moana”
“City of Stars,” “La La Land”
“Audition (The Fools Who Dream),” “La La Land”
“Can’t Stop the Feeling!” “Trolls”
“The Empty Chair,” “Jim: The James Foley Story”

Best original score

“La La Land,” Justin Hurwitz
“Moonlight,” Nicholas Britell
“Lion,” Dustin O’Halloran and Hauschka
“Jackie,” Mica Levi
“Passengers,” Thomas Newman

Best film editing

“La La Land”
“Moonlight”
“Hacksaw Ridge”
“Arrival”
“Hell or High Water”

Best visual effects

“The Jungle Book”
“Rogue One: A Star Wars Story”
“Doctor Strange”
“Deepwater Horizon”
“Kubo and the Two Strings

Quando sono andata a vedere Doctor Strange sono uscita dal cinema dicendo “se non vince niente per gli effetti speciali si drogano”, poi sono andata a vedere Rogue One ignara di tutto e tutti e per usare il linguaggio gggiovane “they pulled a Tarkin” e allora fate un po’ quello che volete.

Best sound editing

“La La Land”
“Hacksaw Ridge”
“Arrival”
“Sully”
“Deepwater Horizon”

Best sound mixing

“La La Land”
“Hacksaw Ridge”
“Rogue One: A Star Wars Story”
“Arrival”
“13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi”

Best costume design

“La La Land”
“Fantastic Beasts and Where to Find Them”
“Florence Foster Jenkins”
“Jackie”
“Allied”

Best production design

“La La Land”
“Fantastic Beasts and Where to Find Them”
“Arrival”
“Hail, Caesar”
“Passengers”

Tutto bello, ma alla fine ridendo e scherzando se ne riparla lunedì combattendo le occhiaie.

“amo fatto er botto”

13000128_2520784098209024_7957141007802998944_n

Credo che ieri sia stata la prima volta in cui non vedevo l’ora arrivassero i David di Donatello. Al di la del fatto che negli ultimi anni l’attenzione riservatagli dal pubblico italiano sia stata se non minima pressoché nulla, quest’anno con l’arrivo su Sky si sono volute fare le cose in grande e senza strafare. Diciamo che si è tentato di dare un po’ di dignità a una premiazione maltrattata perché la sostanza c’era, il problema era un po’ l’organizzazione quindi la scelta è caduta sull’agire sulla falsa riga degli Oscar.
Per quanto riguarda i film in gara, con buona pace altrui, è vero non vantiamo una grandissima varietà di prodotti tali da dare vita a fazioni come agli Academy Awards, ma un’idea ce la si può fare e idem il tifo.
Come molti dei frequentatori del mio blog sanno non sono una che “ne sa a pacchi” di cinema italiano, anzi! Oltretutto sono molto selettiva con le commedie prodotte nel nostro paese (non lo faccio per cattiveria, giuro) e mi piace “soffrire” in caso con dei film drammatici o di genere, nonostante tutto qualche commedia italiana ogni tanto la guardo ma mi deve proprio colpire. Detto ciò sappiate che devo ancora vedere Perfetti Sconosciuti che ieri ha vinto come miglior film italiano, e altre pellicole candidate quindi non posso giudicare a 360 gradi.

original

david-di-donatello-marinetti-santamaria-990x660

Invece ieri io tifavo spudoratamente per Lo Chiamavano Jeeg Robot e Non Essere Cattivo e, anche se mi sarebbe piaciuto vedere premiati entrambi in qualche modo, devo ammettere che non poteva andarmi meglio perché il supereroe coatto nazionale ha sbancato e con tutti i meriti. E’ stato bellissimo veder salire sul palco Claudio Santamaria, Luca Marinelli, Ilenia Pastorelli, Antonia Truppo e Gabriele Mainetti a ritirare statuette.

Cinema: the David di Donatello Awards ceremony in Rome

Cosi come è stato altrettanto bello vedere un altro film che ho adorato tantissimo lo scorso anno, e che ha avuto modo di godere di una certa risonanza internazionale, vincere altrettanti premi anche se più che altro tecnici, sto parlando di Il Racconto dei Racconti o Tale of Tales di Matteo Garrone.
Entrambi i due film grandi esempi di cinema di genere e classificabili, in un certo senso, come “film che non sembrano film italiani” più che altro per quello che siamo abituati a vedere di solito. Mi rendo anche conto quanto sia oggettivamente svilente dirlo, ma tant’è.

Unica nota dolente che mi ha lasciata dddavvero un po’ con l’amaro in bocca è stata la poca considerazione di Non Essere Cattivo diretto da Claudio Caligari scomparso da qualche mese e, oltretutto, da quanto ho capito morto proprio poco dopo la fine  delle riprese. E’ un film che meriterebbe molta più attenzione di quanta ne abbia oggettivamente ricevuta. Questo film è una sorta di Trainspotting romano con dei bei personaggi ben caratterizzati grazie anche al lavoro fatto da Alessandro Borghi e Luca Marinelli. Inoltre Valerio Mastandrea ha svolto un lavorone di produzione.

Che questa edizione tirata a lucido possa essere da esempio per i gli anni a venire perché le cose belle succedono anche qui anche se c’è qualcuno che ancora si ostina a dire che il cinema italiano è morto, perché allora figuriamoci cosa poteva succedere se era vivo…

Qui trovate tutti i premi

Miglior film
Perfetti Sconosciuti, regia di Paolo Genovese

Miglior regista
Matteo Garrone per Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Miglior regista esordiente
Gabriele Mainetti per Lo chiamavano Jeeg Robot

Migliore sceneggiatura
Filippo Bologna, Paolo Costella, Paolo Genovese, Paola Mammini, Rolando Ravello per Perfetti sconosciuti

Miglior produttore
Gabriele Mainetti per Lo chiamavano Jeeg Robot

Migliore attrice protagonista
Ilenia Pastorelli per Lo chiamavano Jeeg Robot

Miglior attore protagonista
Claudio Santamaria per Lo chiamavano Jeeg Robot

Migliore attrice non protagonista
Antonia Truppo per Lo chiamavano Jeeg Robot

Migliore attore non protagonista
Luca Marinelli per Lo chiamavano Jeeg Robot

Migliore autore della fotografia
Peter Suschitzky per Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Migliore musicista
David Lang per Youth – La giovinezza

Migliore canzone originale
“Simple Song #3” per Youth – La giovinezza

Migliore scenografo
Dimitri Capuani – Alessia Anfusi per Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Migliore costumista
Massimo Cantini Parrini per Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Migliore truccatore
Gino Tamagnini per Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Migliore acconciatore
Francesco Pegoretti per Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Migliore montatore
Andrea Maguolo con la collaborazione di Federico Conforti per Lo chiamavano Jeeg Robot

Migliore fonico di presa diretta
Angelo Bonanni per Non essere cattivo

Migliori effetti digitali
Makinarium per Il racconto dei racconti – Tale of Tales

David Giovani
Giuseppe Tornatore per La corrispondenza

Miglior Film UE
Il figlio di Saul

Miglior Film straniero
Il ponte delle spie, di Steven Spielberg

Miglior documentario
S for Stanley di  Alex Infascelli

Miglior cortometraggio
Bellissima di Alessandro Capitani