10 motivi per cui l’estate non fa per me

Anche oggi rompo gli schemi, è l’istinto di sopravvivenza che me lo impone.
Ci sono giorni, tipo oggi, in cui preghi gli dei pagani per una perturbazione di qualsiasi tipo, o in cui guardi le previsioni meteo con l’unico proposito di vedere una nuvola minacciosa coprire lo spazio geografico della tua provincia e se c’è un fulmine o qualcosa che faccia presumere l’arrivo di pioggia allora è tutto grasso che cola.

Oggi mi sono imbattuta in questo post anti caldo estivo, partorito da Giorgia Penzo (che tra l’altro gestisce un blog bellissimo e vi consiglio di visitarlo), che avrei potuto scrivere io di mia sponte perché elenca TUTTO MA PROPRIO TUTTO quello che più disprezzo dell’estate.
Il fatto di essere nata verso fine Luglio non conta un benamato ciufolo, è un luogo comune.
Il caldo mi fa schifo e io continuerò a emigrare verso lidi freschi o posti fuori dagli schemi, secondo l’italiano medio.
BUONA LETTURA

Gio. ✎

Ognuno ha i suoi limiti. Uno dei miei è l’estate.
Sfatiamo i miti: non siamo tutti uguali e – meno male – non ci piacciono le stesse cose. I luoghi comuni sono tanti, e quello sull’inestimabile bellezza della stagione estiva è forse il più gettonato (insieme alla convinzione che ogni essere umano ami il caffè, ovviamente).
Ma andiamo per ordine:

1- IL CALDO
A me piace il caldo, ma quello del caminetto. Adoro il tepore del tè nella teiera, della cioccolata in tazza, della copertina di pile tirata sui piedi.
L’afa asfissiante di luglio e agosto 24/7 da stemperare inutilmente con il ventilatore è una piaga biblica. E con il climatizzatore è anche peggio: rischi un’influenza che neanche la Spagnola del 1918. Sai poi che risate quando parte l’effetto sauna della Tachipirina?

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2- IL PRURITO
Le zanzare, signori. Potrebbe bastare questo punto. Ahi.

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3- L’ABBRONZATURA FORZATA
Ma come…

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