Le Indiscrete Domande Cinematografiche

enhanced-686-1391173408-1

Torno a dare segni di vita (che qui gli aggiornamenti scarseggiano) e lo faccio con un tag game cinematografico che avevo visto fare tanti anni fa su youtube, ma a cui io ho pensato di rispondere per iscritto sotto forma di comune articolo sul blog.
 Ricordo che mi era piaciuto molto perché tutto sommato aiutava a conoscere un po’ di più gli youtubers che seguivo e oggi siccome mi sono ricordata della sua esistenza ho voluto provarci.

Ritenetevi liberissimi di partecipare o no.

1) Il personaggio cinematografico che vorrei essere:
Qui mentirei spudoratamente se dicessi che ho le idee chiare e so perfettamente chi vorrei essere. Diciamo che il mio immaginario personale ha poche eroine donne, ma copre diverse fasce d’età. Vorrei essere ancora oggi, rispettivamente un mix tra Mathilda di Leon, Mercoledì Addams, Lola di Lola Corre di Tom Tykwer e diciamo che la new entry è Rey di Episodio VII.
Mettiamoci uno straccio di motivazione: Mathilda è un personaggio cazzutissimo passatemi il termine quindi non voglio sentire obiezioni. Dai volete mettere passare la preadolescenza a fare la sicaria?
Mercoledì Addams è un appellativo che mi sento rivolgere da anni ormai quindi è diventata inevitabilmente parte di me, non c’è molto da spiegare.
Lola, in primis, da quando ho visto il film posso dire che ha il colore di capelli della vita e vabbè Franka Potente in quel film è meravigliosa.
Rey è una jedi, posso anche fermarmi qui.

2) Genere che amo e genere che odio:
Partiamo dal genere che odio, cioè I GENERI, e mi riferisco al cinema di guerra e un po’ anche al cinema western. No, forse non posso nemmeno dire che li odio al 100%, facciamo un buon 70%, ma forse non è nemmeno odio è più esasperazione perché in casa mia sono due generi che sono sempre andati per la maggiore e a fatica mi ci metto di mia spontanea volontà a guardarne.
Genere che amo invece è un concetto troppo vasto perché in realtà a pensarci bene non credo di avere un genere preferito in senso stretto, sono una persona che tende a guardare tante cose diverse purché mi suscitino interesse di qualche tipo.

3) Film in lingua originale o doppiati:
Direi entrambe le cose, però ecco la risposta ufficiale, a questo punto, è che dipende dall’attore perché se mi metto a recuperare una filmografia di un attore o attrice in particolare e mi abituo alla voce quando mi capita di dover vedere qualcos’altro di suo tendo a preferire il materiale in lingua originale, ovviamente sempre nei limiti della disponibilità e reperibilità.

4) L’ultimo film che ho comprato:
nel senso di dvd? sono indietro con la tabella di marcia in realtà… l’ultimo acquistato era in offerta speciale ed è il dvd di My Life Directed by Nicolas Winding Refn diretto dalla moglie.

5) Sono mai andato al cinema da solo:
Ovviamente sì, amo andare al cinema da sola. Con questo non sto dicendo che mi fa schifo la compagnia, ma spesso i gusti non coincidono e così piuttosto che perdermi un film che mi interessa preferisco andare per conto mio.

6) Cosa ne penso dei Blu-Ray:
Belli sono belli, ma li compro solo se il film merita e non ne posso proprio fare a meno. Con questo vorrei puntualizzare che io rimpiango ancora le edizioni 2 dvd con tutti i contenuti extra che riuscivano a farmi felice a prezzi contenuti e che ora invece equivalgono spessissimo a un bluray singolo (o due costosissimi bluray).

7) Che rapporto ho con il 3D:
Amoreodio, nel senso che vivo molto bene anche senza. Soprattutto, diciamo che dopo aver visto in 3D ad alta definizione i vari capitoli di Lo Hobbit sono diventata schizzinosa da far paura con il 3D normale e quindi evito in toto.

8) Cosa rende un film uno dei miei preferiti:
Dipende dal film, ma comunque si tratta di una serie di cose diverse: prima di tutto devo pensarci ancora dopo una settimana dalla visione e avere una consistente carica di fomento addosso, mi deve smuovere qualcosa dentro, mi deve commuovere (ma non è un requisito necessario), mi deve divertire o comunque mi deve far lasciare la sala con un bagaglio emotivo in più.

9) Preferisco vedere i film da solo o in compagnia:
E’ indifferente

10) Ultimo film che ho visto:
Al cinema Inferno di Ron Howard che ho trovato carino ma niente di più, invece ho recuperato in pay per view La Pazza Gioia di Virzì che mi è piaciuto parecchio.

11) Un film che mi ha fatto riflettere:
Solo perché visto “di recente” direi Fuocoammare di Rosi, ma adesso post elezioni USA mi continua a venire in mente Sicko di Michael Moore e, sì, anche quello fa abbastanza riflettere mettendo anche un po’ di angoscia addosso.

12) Un film che mi ha fatto ridere:
Crazy Stupid Love

13) Un film che mi ha fatto piangere:
Ce ne sono tanti, ma finora giuro che niente è riuscito a farmi piangere tanto quanto Saving Mr Banks. Tipo che prenderei produttori e sceneggiatori e li denuncerei tutti, poi io sono scema e ci metto del mio perché quando lo passano in tv penso “questa volta magari ce la faccio a uscirne” e non funziona.

14) Un film orribile:
Vado a memoria, ma direi Alice attraverso lo specchio.

15) Un film che non ho visto perché mi sono addormentata:
Non mi ricordo… piu che altro perché è difficile mi addormenti guardando un film.

16) Il film più lungo che ho visto:
D’istinto mi viene da dire Il Ritorno del Re, ma non sono sicura.

17) ll film che mi ha deluso:
Di solito quando succede è per colpa dei trailer fuorvianti, quindi alla luce di ciò potrei dire senza problemi Arthur Newman.

18) Un film che so a memoria:
Inglourious Basterds

19) Un film che ho visto al cinema perché mi ci hanno trascinato:
Sinceramente non ricordo.

20) Il film più bello tratto da un libro:
Direi Stardust, tratto dal libro omonimo di Neil Gaiman, non perché sia fedele al libro, anzi ci sono alcune cose che variano, ma è davvero bellissimo.

21) Il film più datato che ho visto:
A occhio e croce direi Il Viaggio sulla Luna dei fratelli Melies

22) Miglior colonna sonora:
Come faccio a scegliere?? E’ un dramma vero questa domanda. Adoro diverse colonne sonore, tendono a diventare le mie preferite e a salire nella personale scala di gradimento quando mi ritrovo a poterle utilizzare come sottofondo per la vita di tutti i giorni, mi piace molto la colonna sonora di Pulp Fiction, così come quella di Intervista col Vampiro, quella di Interstellar, la colonna sonora di Only Lovers Left Alive e anche quella di The Neon Demon.

23) Migliore saga cinematografica:
Ritorno al Futuro

24) Miglior remake:
Nonostante io e i remakes non andiamo molto d’accordo ricordo che quello di Zack Snyder di Dawn of The Dead non era male.

25) Un film che non ho visto perché stavo facendo le cosacce:
Non è capitato

Annunci

Liebster Award (l’autocorrect continua a chiamarlo LOBSTER)

Alla fine è successo anche a me, dopo quasi un anno di imbrattamento di spazio virtuale e sproloqui cinematografici su wordpress mi è arrivato per la prima volta un Liebster Award da Zeus, che ringrazio tantissimo e tutto sommato non mi sembra una divinità cosi meschina come si autodipinge (ora mi punirà).

liebster

Ormai sono caduta nel giro delle catene di sant’Antonio e questa cosa ora ricadrà anche su di voi *risata malefica a sfumare*

Le regole sono:

ringraziare per la nomination √

spiegare le regole √

scrivere 11 cose su di te √

rispondere alle 11 domande poste dal blogger che ti ha nominato √

nominare a tua volta per il Liebster Award fino a un massimo di 11 blogger √

scrivere 11 domande per i blogger che hai nominato – ci proviamo ad arrivare a 11

avvisare ogni blogger nominato – io invoco il dio delle tag automatiche, esiste vero?

11 Cose su di me:

Diciamo che fareste prima a guardare la voce CHI SONO sul template del blog, ma in fondo sono buona e provo a dire cose un po’ meno banali.

  1. il mio armadio è composto per il 99,9% da indumenti neri (lo so, la fantasia)
  2. amo il freddo sopra ogni cosa, talmente tanto che quando arriva l’equinozio di primavera mi prendo male e inizio il countdown per quello d’autunno.
  3. adoro andare al cinema da sola
  4. al cinema odio stare nel primo posto di fianco al corridoio
  5. mi piace viaggiare in treno
  6. sto aspettando annuncino le date del prossimo tour dei Depeche Mode (con prezzi annessi) valutando attentamente quale organo del mio corpo sia meno importante di altri per poterlo usare al posto del denaro.
  7. sono un’orgogliosa acquirente di dischi in anni in cui si lamentano tutti della pirateria e amo i vinili (soprattutto usati)
  8. è da quando sono piccola che bramo la spada laser di Darth Vader e nonostante gli anni the feeling is the same, anzi adesso quella di Kylo Ren gli fa concorrenza. E’ il fascino del male..
  9. la mia città preferita all’estero è Berlino, quella italiana è Venezia.
  10. un viaggio della vita è sicuramente la Transiberiana, poi ne ho altri in mente ma quello ha la precedenza
  11. amo la cucina etnica e tentare di riprodurla in casa (con risultati infimi) in preda alle crisi d’astinenza.

Ora risponderò alle domande filosofiche di Zeus (e filosofiche non è un eufemismo)

1. Ma tu, su blog, che fai? Non era meglio farsi una vita?

La vita consisteva nel ciarlare di cinema con gente a cui fregava relativamente e/o su twitter, a caso, allora ho pensato fosse meglio ciarlare più ampiamente altrove.
No a parte, ho aperto questo blog perché erano anni che wordpress mi tormentava: avevo un blog altrove che poi è un po’ morto e ho voluto riprovarci, ma restringendo il campo e concentrandomi sul cinema. Visto che un blog su WordPress una volta aperto ho provato a modificarlo diverse volte senza successo ho capito che forse l’unico modo per sconfiggerlo era usarlo davvero… e niente, ora sono qui.

2. Meglio felice e povero o povero e basta?

Povera e basta fa schifo, signor Zeus mi lasci almeno una gioia alla vita.

3. La stupidità porta tanti vantaggi, ma a chi?

La stupidità porta felicità se non sai di essere stupida perché, così, la vita è più bella per te (ma solo per te).
Si capisce?

4. Se dovessi portarti un disco sull’isola che non c’è, che disco ti porteresti? Tieni presente la location dove sei diretto/a!!

Ma io porto l’iPod e vi frego tutti, che non si può? facciamo che vado in a Praga e mi porto l’omonimo dei Cinema Strange che fa tanto atmosfera.

5. Facebook o blog? Twitter o Instagram? Ma non senti il richiamo delle lettere?

I social networks sono belli fino a ‘na certa, io sono una grande amante della posta old school. Mi rende felice aprire la buca delle lettere e trovarci roba (Alla luce di ciò è facile capire che il signor Amazon ad oggi potrebbe mandare al college 5 figli, grazie a me).

6. Un libro da consigliare ai posteri?

Adoro Il Maestro e Margherita di Bulgakov, è un libro che per esperienza personale o si ama o si odia, ma ha quell’elemento fantasy aggiunto che lo rende particolare.

7. Stai per morire e hai ancora un desiderio (a parte il classico: non voglio morire). Cosa desideri? Ricordati che il genio della lampada è cieco e parla straniero.

Vabbè Zeus ti odio… vediamo, ma straniero che? be more specific. Vabbè facciamo che parla inglese “I want to marry Oscar Isaac. I know you’re blind and don’t know what the heck he looks like but if it helps as a hint just know that he has a vague hispanic accent and lives in NYC.”

8. Ti senti arricchito a rispondere a queste domande? Cosa provi? Che sentimenti di frizzano nella testa?

Tantissimo, troppe emozioni tutte insieme che non so gestire.

9. La tua macchina inquina più di 10 petroliere. Non pensi sarebbe meglio prendersi una petroliera e farla finita?

Infatti io vorrei uno di quei cosi mega truccati che ci sono in Mad Max: Fury Road, leviamoci il pensiero e creiamo un secondo buco nell’ozono. Vorrei anche Tom Hardy a guidarlo perché sono una pippa al volante.

10. Uomo o animale? Cosa preferisci?

Un pastore tedesco tutta la vita, e intendo la razza canina.

 Devo scrivere 10 domande a cui i blogger nominati dovranno rispondere:

ahahahahahah io non so manco se riesco ad arrivare a 5, non mi posso rifiutare? vabbè proviamo.

  1. Com’è iniziata la tua avventura con il blog? perché? cosa ti ha spinto ad aprirlo?
  2. Se dovessi scegliere un’epoca in cui vivere quale sceglieresti e perchè?
  3. Sei una di quelle persone che adorano il giorno o la notte?
  4. C’è un film o un libro o una canzone che sembra parli di te? e perché?
  5. Quale pensi sia il tuo animale guida?
  6. Sei una persona superstiziosa?
  7. Mare Montagna o Lago?
  8. Se potessi scegliere di mangiare qualcosa per tutta la vita che cosa sceglieresti?
  9. Quale paese non hai mai visitato e vorresti visitare assolutamente?
  10. Hai la possibilita di riportare in vita 5 personaggi storici e cenarci, chi scegli e perchè?

Adesso devo nominare dei blogger che dovranno rispondere a queste domande e spero lo facciano perché sarei curiosa di sapere le loro risposte, così per conoscersi un po’ meglio.

Nomino:

Kasabake

Pizzadog

DoppiaW

Cineclan (te ti conosco gia ma non importa le domande te le becchi lo stesso)

Colpoditacco

La Strega

AFoxAmongTheBooks 

PennyLaneOnTheTube

Giorgia Penzo

ClariceWr

Tag Game – DAY 3

melies_luna

E siamo giunti al terzo giorno di quote contest, dove per oggi mi dedicherò a un argomento più affine a questo blog, ovvero il cinema.
Anche qui non è una scelta facile e sono sicura che appena cliccherò “pubblica” mi darò della cretina perché mi sarà sistematicamente venuto in mente un altro film più rilevante di quelli citati qui.
Ricordo che la challenge prevede:
3 citazioni
3 giorni
3 nomination

strange-days-1

“Sai come faccio a sapere che è la fine del mondo Lenny? Perché tutto è già stato fatto, capisci? Ogni genere di musica è stata provata, ogni genere di governo è stato provato, capisci? Ogni c. di pettinatura, ogni orrendo gusto di gomma da masticare, i cereali per la colazione, ogni tipo di schifoso… capisci che intendo? Che ci resta da fare? Come faremo a sopravvivere, per altri mille anni?”
da Strange Days di Kathryn Bigelow

merde-tokio2013

“La bellezza, dicono stia nell’occhio di chi guarda. – E se non c’è nessuno che guarda?”
da Holy Motors di Leos Carax

untitled-1
“Nostalgia è negazione – negazione di un presente doloroso… il nome di questa negazione è il pensare ad un’epoca d’oro – l’erronea nozione che vi è un periodo migliore di quello in cui si vive – è un volo nell’immaginario romantico di coloro che trovano difficile convivere con il presente.”
da Midnight in Paris di Woody Allen

Per concludere, le tre vittime odierne saranno Wordsonshuffle, Giorgia Penzo e Infinite Voci
ribadisco che non siete obbligati a farlo

Tag Game – DAY 2

Buongiorno, ci risiamo per il secondo giorno di tag game.
Se ieri mi sono dedicata ai libri oggi cambio ambito e mi dedico alla musica.
Non è assolutamente più facile, anzi! Ed inoltre non c’è un criterio di scelta particolare per questo post, si tratta delle prime tre canzoni che mi sono venute in mente ora.

Ricordo che la challenge prevede:
3 citazioni
3 giorni
3 nomination

[…] Oh, your see-saw smile
Lasts me all night long
Like a siren’s curl
When the night is long
Now, come hold my hand
No bad vibe hearts
Hold my hand, you know 
This journey could be long
Yeah, the seasons come in
All the nights are woven 
All the nights, we’ll see them through
Ah, no hundred men now 
Would dare cut into us 
We’ll go on and see it through […]
Peter Murphy – All Night Long

 

[…] You will find me waiting through spring and summer
You will find me waiting waiting for the fall
You will find me waiting for the apples to riped
You will find me waiting for them to fall
You will find me by the banks of all four rivers
You will find me at the spring of conciousness
You will find me if you want me in the garden
unless it’s pouring down with rain […]
Einstürzende Neubauten – The Garden

 

[…] Rock’n’roll sent us insane
I hope someday that we will meet again […]
Kasabian – Goodbye Kiss

 

Oggi nomino PizzaDog, Lapinsu e Kasabake
come ho detto ieri non siete assolutamente obbligati a farlo, ma in caso buon divertimento

Tag Game – DAY 1

tumblr_mnmwdmjxjx1rfwlp3o1_500

Va bene gente, è arrivato il momento di fare il tag game in cui mi ha nominata la tata Cineclan.
Da ormai una settimana inoltrata ci sono gli Europei di calcio in tv e il mio cervello è attualmente occupato a capire chi c’è in testa in classifica nella fase a gironi in modo da passare il turno, quindi LET’S GO.
La challenge prevede:
3 citazioni
3 giorni
3 nomination
ovviamente non siete obbligati a partecipare, feel free di fare quello che vi pare.

Oggi mi cimento con i libri

“Che cosa farebbe il tuo bene, se non esistesse il male? E come apparirebbe la terra, se ne sparissero le ombre? Le ombre provengono dagli uomini e dalle cose. Ecco l’ombra della mia spada. Ma ci sono le ombre degli alberi e degli esseri viventi. Vuoi forse scorticare tutto il globo terrestre, portandogli via tutti gli alberi e tutto quanto c’è di vivo per il tuo capriccio di goderti la luce nuda?”
Michail Bulgakov – Il Maestro e Margherita

“Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro.”
Lewis Carroll – Alice Nel Paese delle Meraviglie

“Hanno una voce, i colori, un suono come tutte le cose. Un rumore che li distingue e che posso riconoscere (…)
Il verde con quella erre raschiante che gratta in mezzo e scortica la pelle è il colore di una cosa che brucia, come il sole…Una cosa rotonda e grossa è sicuramente rossa”
Carlo Lucarelli – Almost Blue

 

Nomino: A Fox Among The Books, PennyLaneOnTheTube e Grimorio Della Strega (domani altri tre malcapitati, non piangete, vi sento)

TAG GAME: 25 Bookish Things

bs4

E ci siamo, sono stata taggata dalla mia amica A Fox Among The Books e mi tocca. Non prendiamoci in giro, è un gioco impegnativo e non pensavo sinceramente di riuscire ad arrivare a 25 aneddoti, mi sono stupita di me stessa. Forse se si fosse trattato di un gioco incentrato sul cinema mi sarebbe andata meglio, ma ci ho messo un po’ a comporre la lista.

Dunque dicevamo, 25 cose “librose”:

  1. Lo spazio in casa mia ormai langue da anni, ma questo non mi ha mai fermata dall’aggiungere nuovi arrivati che si sommano poi ad altri libri in lista di lettura. Come si dice? the more the merrier.
  2. Quando vado a fare un giro, se trovo una libreria ci devo entrare.
  3. Quando entro in libreria non importa se non compro nulla, ogni libreria merita attenzione.
  4. Se ho pochi soldi in tasca una visita in libreria è strategica e obbligatoria perché so che non potrò permettermi di comprare nulla.
  5. Amo sottolineare parti di libri che mi piacciono e aggiungere post it.
  6. Qualsiasi cosa per me diventa un potenziale segnalibro, dallo scontrino del panettiere ai biglietti della metropolitana e del treno collezionati sistematicamente perché non si può mai sapere.
  7. Se è vero che le librerie sono la mia kryptonite allora anche le biblioteche meritano un posto speciale in questa lista, perché chi ha il coraggio di dire di no a dei libri gratuiti? il problema vero è che poi se ti affezioni è dura separarsene dopo un mese, cosa che a me succede sempre.
  8. Quando dovevo preparare gli esami di letteratura in università cercavo in tutti i modi di procurarmi, al massimo, le fotocopie di romanzi introvabili piuttosto che farmeli prestare perché, sempre per il fatto che mi spiace separarmene e che adoro appuntarmi cose, una volta è successo che mi hanno prestato uno dei libri che ad oggi ho adorato di più e adesso per colpa di una sorta di stupido ocd il mio cervello mi dice che ormai quel libro l’ho letto la prima volta e archiviato. Quindi se lo dovessi rileggere adesso non sarà mai lo stesso, così sto facendo passare anni per poter dimenticare cose facendo sì che quando l’avrò comprato potrò godermelo quasi come se lo stessi leggendo per la prima volta (lo so, sto male).
  9. Quando viaggio devo avere sempre un libro in borsa, poi magari non lo leggo, ma mi da sicurezza. Cioè magari si scarica l’iPod.
  10. Quando vado ai concerti metto i biglietti all’interno di un libro della stessa grandezza perché so che così non si rovineranno e poi se sono da sola posso sempre leggere per ammazzare il tempo.
  11. Quando in università ci davano i programmi di esame con i titoli facoltativi consigliati per i non frequentanti io me li segnavo, spesso e volentieri, perché a volte si rivelavano più interessanti di quelli strettamente necessari alla buona riuscita dell’esame.
  12. Non ho un genere preferito, la storia deve proprio interessarmi.
  13. Non sono una che legge il libro prima di vedere il film da cui è tratto, anzi spesso succede il contrario.
  14. Amo i mercatini dell’usato e i siti di libri usati perché si risparmia e spesso e volentieri si trovano edizioni degne di nota.
  15. Se punto da tanto tempo un classico vado a cercare accuratamente l’edizione che più mi piace fino a scadere nel morboso.
  16. Adoro le edizioni oscar mondadori e garzanti (sì lo so, pubblicità occulta) di teatro perché hanno introduzioni spesso più esaustive di altre.
  17. Ho dei periodi in cui leggo tantissimo e altri in cui non leggo nulla.
  18. L’estate mi porta insonnia e di conseguenza devo ammazzare il tempo con qualche libro.
  19. Quando vado in libreria vado a cercare i libri che ho già perché sono curiosa di sapere se nel frattempo gli hanno cambiato copertina.
  20. Ho una brutta abitudine e cioè ogni volta che inizio un capitolo guardo da quante pagine è composto. E’ una cosa che tendevo a fare quando leggevo esclusivamente di notte tanti anni fa, ma mi è rimasta.
  21. Se mi piace un autore tendo a centellinare i suoi lavori, in modo da avere sempre materiale a disposizione.
  22. Purtroppo non leggo tanto quanto e tanto spesso quanto vorrei, ma ci sto lavorando su.
  23. Ho il difetto di iniziare più cose insieme e lasciarle a metà per tempo immemore, poi le riprendo.
  24. Da quando mi hanno regalato il Kindle posso darmi alla pazza gioia a scaricare libri in lingua senza svenarmi e mi diverto a controllare le traduzioni di edizioni che ho in casa. Mi rendo conto che questo sia deformazione professionale.
  25. Mi viene l’ansia a prestare libri in giro, anche se so che siete le persone più affidabili del mondo e che me li tratterete “coi guanti”, ma sappiate che non è in cattiva fede.

Ok ora arriva la parte ancora più difficile, chi taggo? *risata in background*
La faccenda è seria, visto che conosco pochi di voi seppure solo online, ma facciamo che su due vado sul sicuro, gli altri improvviserò. Taggo Cineclan, Huffle Puffle Reads, Zeus e Kasabake. Ricordate che siete liberissimi di non farlo e che, in caso, chi non è stato taggato ma avesse per caso voglia di cimentarsi lo stesso è il benvenuto!

Halloween’s approaching and so is spooky stuff – ovvero qualche film a tema

Poche storie, sarò anche nata nel bel mezzo dell’estate, ma questo non mi obbliga certo ad amare quella stagione dove la mia occupazione principale consiste nel pensare a come perdere meno liquidi corporei possibili. La mia stagione preferita è questa, l’autunno, e in particolare il mese di ottobre.
Se per ipotesi qualcuno mi chiedesse in quale universo parallelo o cinematografico mi piacerebbe vivere io risponderei, a mani basse, a Sleepy Hollow
Quest’anno il mio animo cinefilo ha avuto un sussulto di gioia in più anche se con un po’ di cautela.
Ho un problema di fondo con gli horror, ma non perché non mi piacciano, anzi, ho pochi punti deboli riguardo al genere, ma tutto il resto è noia (e non lo dico per snobismo). Sarà forse perché è un genere che è stato ampiamente saccheggiato dell’enfasi in fase promozionale da troppi anni ormai, e poi penso sia una cosa davvero soggettiva. Per secondo, ho trust issues riguardo i film d vampiri, fantasmi e bestie strane che brillano, ma non voglio divagare.

Sotto il periodo di Halloween tutto ciò che è gore diventa magicamente più bello, ma se c’è anche del gotico in ballo è anche meglio, ed è esattamente quello che mi aspetto di trovare al cinema nel prossimo film di Guillermo Del Toro, Crimson Peak, il cui spot televisivo sta passando prepotentemente più volte al giorno negli spazi pubblicitari delle maggiori emittenti, rendendomi tanto felice, ma anche iperattiva.
Guillermo, in prima persona, ha specificato più volte che Crimson Peak non è un horror, ma un gothic romance e sono molto curiosa perché date le premesse mi sto fomentando pericolosamente a scatola chiusa anche perché sta giocando sporco sotto diversi punti di vista a sto giro. Sinceramente ho anche un po’ paura di rimanere delusa.

Comunque sia questa update rompe un po’ la routine delle recensioni, è un esperimento. Diciamo che mi aiuta ad ammazzare l’attesa perché vorrebbe essere a suo modo una specie di “consiglio per gli acquisti” o “per un rewatch” di genere per prepararsi o per sopravvivere alla crisi d’astinenza post Crimson Peak, o meglio io ci provo.
In realtà questo post ha una sorta di fratello, sotto forma di video, non realizzato da me (perché sono incapace e socially awkward e non so quanta voglia abbiate di sentire una serie infinita di “UHM”, “EHM”, “PRATICAMENTE”, “CIOE’ INSOMMA”, come si suol dire… thank me later), ma da una mia amica divoratrice di libri e se cliccate QUI trovate il link diretto al suo video dove è molto più brava di me a spiegare da dove deriva il genere gotico e le sue diramazioni nel corso del tempo. Io provo lo stesso a spendere due o tre parole in merito perché comunque non siamo qui a far ballare la scimmia.

Il genere gotico nella letteratura è a suo modo definibile come una sorta di genere di “rottura”, è qualcosa di totalmente diverso da quello che esisteva già. Nasce nella seconda metà del settecento in Inghilterra e ha uno strettissimo legame con l’architettura medievale. Il termine “Gotico” deriva da “Goti” ovvero la tribù germanica, quindi assumendo una connotazione dispregiativa, vicinissima al senso di selvaggio o barbarico, anche per via della natura spesso brutale delle azioni che contraddistinguono le vicende narrate.
Le ambientazioni dei romanzi si allontanano quindi dalla società borghese di fine settecento per dare spazio a posti lugubri, castelli medievali o ambienti religiosi.
Ambienti religiosi perché? Perché in generale il gotico nasce nell’ambiente anglosassone dove è in vigore il protestantesimo, e questi romanzi trovano ambientazione prevalentemente in paesi cattolici come ad esempio Francia o Italia, come provocazione al cattolicesimo.
Un elemento che si fa prepotentemente strada in questo genere è senz’altro il sovrannaturale e uno dei personaggi che appare molto spesso nel romanzo gotico è la figura della vergine perseguitata, la cosiddetta “damsel in distress” bellissima e giovane. Inoltre tra i suoi “personaggi tipo” possiamo trovare anche anime tormentate che sono spesso vittime di pene d’amore, afflitte da drammi insormontabili, persone molto misteriose e ambigue e scenari dell’orrore con cadaveri, cimiteri, rumori molesti, scene di violenza feroce o possessione demoniaca.
Nell’ottocento, il romanticismo ha influenzato il genere e questo ha così assunto nuovi aspetti. Il Romanzo gotico subisce poi l’influenza delle scoperte scientifiche e filosofiche della fine del secolo ed è più incentrato sull’aspetto psicologico, le nevrosi dell’uomo moderno e di come esso viene influenzato dalla società stessa dando così luogo a scenari inattesi e pericolosi.
Lo so, non è il massimo come spiegazione, ma era per fare un quadro generale senza dilungarmi troppo o inerpicarmi in discorsi contorti fino al rischio di sparare autentiche boiate.
Il cinema ha prodotto una lista infinita di opere dell’orrore sin dai primi decenni del novecento e ancora oggi l’argomento è fonte di guadagno nel bene e nel male. Visto che ora parliamo del gotico, in particolare, si può dire che spesso non vengono rispettati proprio tutti gli aspetti canonici presentati dal genere letterario, ma viene invece fatto perno su alcuni elementi precisi come da rimando.

Se siete arrivati fino in fondo senza spararvi una flebo di prozac lo ritengo già un successo e vi ringrazio.

Qui trovate una serie di film per creare un po’ di atmosfera (in nessun ordine di preferenza, non mi odio così tanto) e fondamentalmente farsi ammazzare dall’angst ed esserne felici. Alcuni di loro non saranno proprio attinenti sotto tutti i punti di vista, ma meritano una chance:

From Hell (2001)
Siamo nel 1888 a Whitechapel, ovvero nella Londra di Jack lo Squartatore e insieme all’ispettore Frederick Abberline, qui interpretato da Johnny Depp, che indaga sulla morte sospetta di una serie di prostitute destreggiandosi tra massoneria e viaggi onirici a base di oppiacei, tentando di arrivare alla verità dietro ad uno dei più grandi misteri criminali degli ultimi 150 anni. Il film che è tratto dalla graphic novel omonima di Alan Moore ci mostra una Londra cupa e prevalentemente notturna dalle tinte calde. Forse non risolverà enigmi, ma resta un buon prodotto di intrattenimento.

the-raven-poster

The Raven (2012)
Ci spostiamo dall’Inghilterra verso le colonie occidentali, più precisamente a Baltimora nel 1849 dove la polizia (il nome del poliziotto non lo ricordo ma in caso vi interessasse era interpretato da Luke Evans) scopre un crimine eseguito in maniera sospetta e molto simile alla descrizione in una serie di racconti ad opera dello scrittore Edgar Allan Poe (qui interpretato da John Cusack) pubblicati su un giornale. Una volta iniziate le indagini sullo scrittore si verifica un altro delitto ispirato ai suoi racconti e l’enigma si infittisce.
Personalmente desideravo da anni un film su Poe e avevo anche un fantacast in mente, anche perché è colpa del soggetto in questione che mi mette le cose sul piatto d’argento, e insomma dopo ditemi se una non dovrebbe fare due più due… Michael Sheen non ce lo vedreste? eddai, s’era anche fatto una foto… rende… cioè bravo è bravo, sento sarebbe anche felice di farlo. In ogni caso The Raven trae ispirazione da “Il Corvo e altre poesie” e ha anche elementi presi da racconti brevi.

Bram Stoker’s Dracula (1992)
Potrei anche evitare di pronunciarmi su questo film perché mi chiedo chi di voi non l’abbia visto, ma c’è sempre un ottimo motivo per riguardarlo. La storia del principe delle tenebre trasposta sul grande schermo da Francis Ford Coppola resta uno dei miei film preferiti di sempre, con una sceneggiatura che ricalca in parte la struttura epistolare del romanzo dell’irlandese Stoker. Qui abbiamo a che fare con una delle più belle storie d’amore della storia del cinema che sfida le frontiere del tempo e del sovrannaturale.

Mary Shelley’s Frankenstein (1994)
Il celebre romanzo di Mary Shelley trova forma nella pellicola di Kenneth Branagh con un Robert De Niro immenso nella parte della creatura assemblata dallo studente di medicina Victor Frankenstein. L’inquietudine legata al progresso e al susseguirsi di scoperte in campo scientifico ottocentesche trovano voce in quest’opera e il film, con una scenografia caratterizzata prima da atmosfere barocche e poi da toni cupi con un che di tragico è un buonissimo prodotto per passare due ore.

The Woman in Black (2012)
Chi ad Halloween vorrebbe dire di no a una storia di fantasmi? Anni fa ho fatto un errore di valutazione, e mi spiace, ma almeno me ne sono accorta. E’ terribile pensare alla mole di robaccia horror o pseudo tale prodotta negli ultimi anni e venduta come FILM SHOCK DELL’ANNO. No gente, non ci siamo. Per fortuna c’è ancora qualcuno che produce cose carine a questo mondo. Nonostante mi sembri tutt’ora paradossale immaginare Daniel Radcliffe con prole (si il suo personaggio ha un bambino) abbiamo un buon prodotto cinematografico dai toni cupissimi e con i colpi di scena ad effetto messi nel posto giusto e senza strafare.

The Wolfman (2010)
Con questo remake (l’originale risale al 1941) la leggenda del licantropo viene ripresa e inscenata ad opera di Joe Johnston con Benicio del Toro nella parte del protagonista. Se siete fan delle ambientazioni spettrali Wolfman è ciò che fa per voi. In realtà la figura del licantropo è stata affrontata più volte al cinema che altrove, ma allo stesso tempo abbiamo poche informazioni sulle sue origini. Nonostante tutto, questo film trova un suo spazio nel genere più che altro per il periodo socioculturale in cui è collocato e per l’ambientazione. Merita senz’altro una menzione particolare la cura nei dettagli per il grandissimo lavoro di make up artigianale di altissimo livello ad opera di Rick Baker che a suo tempo gli è valsa una meritatissima statuetta agli oscar.

Sweeney Todd (2007)
Se si parla di uomini dall’animo tormentato non si può fare a meno di citare Sweeney Todd di Tim Burton, con un Johnny Depp dallo sguardo vitreo determinatissimo a vendicare la sua famiglia e riabbracciare sua figlia. Il film, che trae più ispirazione dall’omonimo musical di Stephen Sondheim che dal manoscritto per mano di un autore anonimo, è uno dei punti più alti del cinema di Tim Burton e un mix perfetto di humor nero e grand guignol. Impossibile rinunciare a una visione in questo periodo dell’anno.

Il Mistero di Sleepy Hollow (1999)
L’ho citato prima, non potevo non inserirlo in questa lista. La storia del cavaliere senza testa è un classico, se poi la messa in scena ha la firma d’autore tanto meglio. La “damsel in distress” di turno qui la fa Johnny Depp nei panni di un adorabile Ichabod Crane un po’ impacciato e pervaso dagli ideali dell’illuminismo, determinato ad applicare il metodo scientifico alle sue indagini. Il contrasto cromatico tra grigiore, paesaggio autunnale e sangue color rosso scarlatto à la Dario Argento danno un ulteriore tocco di classe alla pellicola.


Il Fantasma dell’Opera (2005)
Già celebre musical firmato Andrew Lloyd Webber, tra le mani di Joel Schumacher, mantenuta la struttura generale, trova una sua forma cinematografica. La storia di Christine Daaé, giovanissima cantante dell’Opera di Parigi, e del triangolo amoroso che la vede al centro della contesa tra due uomini: uno, Raul, il quale rappresenta la stabilità famigliare, una vita normale e la ragione e l’altro, Erik, costretto a vivere nei sotterranei, che rappresenta le passioni, la musica e l’arte stessa. Un film dove se non si piange si canta, o si canta piangendo. In ogni caso si soffre, tanto, ma è anche questo il bello.

Dracula (1931)
Si lo so ci ho già messo il Dracula di Coppola, ma vi giuro che il Dracula di Tod Browning con Bela Lugosi protagonista resta un documento importante e degno di menzione nonostante ormai tutti quanti siamo abituati a ben altri effetti speciali. La Hammer ha prodotto cose fantastiche in bianco e nero e tra questo film e Frankenstein con Boris Karloff abbiamo a che fare con due singolari esempi di recitazione capaci di destabilizzare ancora oggi. Quindi il film di Browning sarà anche della durata di un’oretta scannata, ma efficace.

Wuthering Heights (1992)
Tratto dall’omonimo romanzo delle sorelle Brönte, ha avuto svariate trasposizioni, tra cui anche versioni televisive, ma in questo film troviamo Ralph Fiennes nei panni di Heathcliff e Juliette Binoche nelle vesti di Catherine. Un film che devo ammettere, non vedo da due secoli e mezzo (a riprova che questa lista fa anche al caso mio) e che merita un po’ di attenzione, quindi non mi dilungherò troppo per evitare di dire fesserie.

Jane Eyre (2011)
Sì avete letto bene, 2011. Non parlerò del film di Zeffirelli del 96 con Charlotte Gainsbourg per un motivo particolare, non sono mai riuscita a vederlo intero, ma recupererò! Mi sembra una cosa lasciata a metà, soprattutto perché conosco un macello di persone che dicono che meriti di più di questo del 2011 diretto da Cary Fukunaga, quindi se fate parte di questa schiera di persone non odiatemi, ho messo le mani avanti. Ciò nonostante il titolo merita di stare in questa lista quindi vi consiglio di guardare questa versione più recente con Mia Wasikowska nella parte di Jane e Michael Fassbender come Mr. Rochester. In ogni caso questo consiglio prendetelo come un banale “guardate Jane Eyre, quello che più vi ispira” così facciamo felici tutti.

Intervista col Vampiro (1994)
Last but not least, non potevo dimenticarmi di lui. Il primo capitolo delle cronache dei vampiri di Anne Rice si colloca a suo modo nel genere. Il racconto di una vita lunga circa 200 anni intriso dolore e rimorsi con una serie di disavventure tra il nuovo e il vecchio continente intrapresi da un trio vampiresco singolare e tra l’altro, secondo me, una tra prove attoriali più convincenti di Tom Cruise.